Formaggi green, ecco come è possibile

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Illuminazione  e ciclo intelligente delle risorse, questa la ricetta per rendere la produzione casearia green secondo il Caseificio Tomasoni di Breda di Piave (TV).

Di fatto la riduzione dei consumi energetici avviene mediante un impianto d’illuminazione realizzato a lampade a led e un impianto fotovoltaico di 300 mq realizzato con pannelli di tipo monocristallino, la cui potenza totale è di 70 Kw/h. In questo modo il risparmio energetico annuo valutato ammonta a 32.135 kg di CO₂ e 14 tonnellate all’anno di petrolio.

Sostenibilità vuol dire anche meno rifiuti e meno sprechi. Per farlo viene impiegato un complesso sistema di compostaggio che permette di minimizzare la produzione di rifiuti e il riuso della risorsa idrica.

Le acque impiegate nei processi produttivi, vengono depurate e risanate per poi essere riutilizzate come irrigue per i campi circostanti grazie ad un moderno impianto di depurazione biologica a ciclo discontinuo, che permette inoltre di utilizzare i fanghi (derivati dalle acque di lavaggio della produzione) in agricoltura come concime organico.

Infine il siero di latte rimasto dopo il ciclo di produzione viene concentrato per quattro volte mediante un processo ad osmosi, polverizzato e destinato alla produzione di ricotta o all’industria alimentare. L’acqua prodotta durante questo processo ad osmosi viene recuperata, rigenerata e riutilizzata per il primo risciacquo degli impianti di lavaggio (Chip), in quanto demineralizzata.

Anche il km di produzione è sostenibile di fatti gli oltre 400 quintali di latte lavorati giornalmente provengono da 28 stalle selezionate del trevigiano in un raggio che non supera i 30-40 km. Insomma produrre un buon prodotto alimentare preservando l’ambiente è possibile coniugando sostenibilità e qualità anche del territorio circostante.

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