Ecco come il tonno in scatola aiuta l’ambiente

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Meno acqua per produrre tonno in scatola. Questo l’obiettivo, raggiunto, dal noto marchio italiano Rio Mare negli ultimi 6 anni con consumi ridotti del 30% per unità di prodotto. Un record che, in vista della Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo), raccoglie un significato maggiore rispetto a sostenibilità e sicurezza.

La tecnologia che ha portato questo traguardo si trova nello stabilimento di Cermenate (CO), il più grande e tecnologicamente avanzato d’Europa. L’impianto produce oltre 3.000.000 di lattine al giorno. Da qui l’azienda esporta in tutto il mondo con un brand che può rendere orgogliosa l’Italia non solo per qualità, ma anche per il rispetto dell’ecosistema.

Attività per la sostenibilità ambientale

Non solo acqua, anche energia rinnovabile, packaging e rispetto ambientale. La politica di sostenibilità del famoso tonno in scatola è a 360° lungo tutta la filiera. Studi sul packaging ad esempio hanno fatto sì di ottenere una riduzione dello spessore del metallo impiegato per ciascuna unità di prodotto, eliminando circa 44 tonnellate di impiego di banda stagnata – pari al peso di circa 40 utilitarie. E’ stato ridotta anche la quantità di plastica fino a un risparmio di 5,6 tonnellate di materiale all’anno. L’energia utilizzata invece è 100% proveniente da fonti rinnovabili, mentre rispetto al recupero dei materiali le performance sono altissime arrivando a certificare il recupero del 99,8% dei rifiuti prodotti.

Protezione dell’ecosistema marino

Le iniziative continuano anche fuori dalla filiera di produzione, con una politica di responsabilità sociale votata a preservare l’ecosistema marino, con iniziative nell’area della sostenibilità della pesca, della tutela dell’ambiente, del rispetto delle persone e nella promozione dei principi di una corretta alimentazione, per migliorare la vita del singolo e il benessere della società.

L’azienda inoltre risponde a una propria tuna policy sugli approvvigionamenti del proprio Rapporto Socio-Ambientale e di una gamma di prodotti sostenibili (come il tonno pescato a canna e quello pescato su banchi liberi) che si arricchisce ogni anno. E’ anche tra i membri fondatori della ISSF (International seafood sustainability foundation), organizzazione globale no profit che unisce autorevoli esponenti della comunità scientifica internazionale e il WWF International con l’obiettivo di assicurare la sostenibilità a lungo termine delle riserve di tonno.

Salvaguardare l’ambiente è una delle priorità di Rio Mare e la Giornata Mondiale dell’Acqua ci offre l’occasione per riflettere sul nostro operato – dichiara in una nota Luciano Pirovano, Direttore CSR di Bolton Alimentari  Il contributo che abbiamo dato in questi anni alla preservazione della risorsa acqua, insieme al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali del nostro stabilimento, testimonia la volontà di Rio Mare di continuare nel grande viaggio che l’azienda ha intrapreso sulla rotta della sostenibilità”.