Nella foresta pluviale una casa di bambù

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Legname e, soprattutto, bambù. Questi i materiali prelevati sul posto e adoperati dall’architetto Enrique Mora Alvarado per realizzare Convento House, la casa collocata nella foresta pluviale. 

Il progetto, recentemente inaugurato a Chone, in Ecuador, copre 125 mq e sfrutta le poprietà elastiche delle oltre 900 canne di bambù per riuscire ad integrare l’edificio all’ambiente circostante. Le colonne della casa sono ottenute accorpando più canne, mentre il solaio è rivestito esternamente da lamiera zincata e internamente da stuoie di bambù di calibro ridotto.

Sollevato rispetto al terreno, in modo da favorire la circolazione dell’aria ed evitare gli allagamenti tipici della stagione umida, la residenza presenta anche uno spazio aperto all’ingresso della flora circostante. Oltre al legname, 8 tronchi di alloro e tamponamenti di vario spessore (adoperati esternamente secondo il grado di permeabilità di ogni stanza), è il cemento l’altro materiale adoperato per la costruzione, presente, però, solo nelle fondazioni.

Il lavoro, che sfrutta prodotti locali e ha costi contenuti (15.000 dollari), punta ad essere replicabile in altri villaggi analoghi.

 

 

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