Lione punta sul green per fronteggiare il caldo estremo. Negli ultimi anni la temperatura in città ha registrato un continuo aumento e, spiegano gli esperti, entro la fine del secolo potrebbero toccare punte simili a quelle che si registrano ad Algeri.

Verde urbano vs isole di calore

Tra gli obiettivi della città c’è quello di ridurre le cosiddette isole di calore, ovvero quel fenomeno che causa un microclima più caldo all’interno delle aree urbane rispetto alle zone periferiche o rurali.

Tante le misure adottate per arginare il fenomeno. Scelte che mettono al centro il verde e le sue applicazioni in ambito urbano. Dei “corridoi verdi sono stati realizzati ai margini delle arterie di traffico, filari di alberi che contribuiscono a creare ombra e a migliorare la qualità dell’aria della città. Inoltre, Lione ha scelto di piantare ogni anno circa 3.000 piante, in particolare l’hackberry tree, nome scientifico Celtis, tra le più resistenti alla siccità.

Irrigazione smart, marciapiedi e mappe con i luoghi più freschi

Per rendere la città più vivibile durante le ondate di caldo estivo, in alcune aree di Lione è stato adoperato un cemento di colore chiaro  che, rispetto a quello scuro, è in grado di abbassare la temperatura fino a 20 gradi durante un’ondata di caldo. Inoltre, il vecchio tunnel parte del cantiere vicino a Les Halles Paul Bocuse è stato trasformato in un bacino per il recupero di acqua piovana da impiegare sia per la pulizia delle strade che per l’irrigazione degli alberi durante le ondate di calore. In questo modo si preserva l’attività di evapotraspirazione delle piante. Infine, la città ha messo a disposizione una mappa con i 600 luoghi più freschi in cui sostare tra cui figurano parchi, chiese e centri commerciali.

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