Tra le best practice della Green fashion week (Roma, 6-9 novembre) ha sfilato anche Rome Eco Suites: piccola struttura ricettiva che – già dal nome s’intuisce – fa dell’efficienza energetica e del rispetto ambientale le sue fondamenta. Noi abbiamo intervistato il General Manager Andrea Ostini per capire come anche il più lussuoso hotel possa tingersi di sostenibilità.

Il mio progetto nasce quattro anni fa, dopo aver terminato il percorso di studi in “Scienze Turistiche Management, culture e territorio” e aver lavorato in strutture ricettive e villaggi italiani ed esteri per periodi di tempo medio/lunghi – come Hotel Villa Spalletti Trivelli cinque stelle a Roma, il Westin cinque stelle a Sydney in Australia, Hotel Coronado quattro stelle in Svizzera e il Seven Stars Galleria, hotel 7 stelle in centro a Milano -.

Dopo aver girato il mondo perché hai deciso di realizzare il tuo sogno a Roma?

La scelta di avviare una tale attività a Roma è inoltre sostenuta dalle analisi condotte sull’andamento del mercato. Emerge che, nonostante la crisi, il turismo in Italia continua a essere una delle attività più redditizie e Roma rappresenta la principale meta turistica a livello nazionale, caratterizzata da un incremento costante dei flussi turistici.

turismo sostenibile
Una stanza di Rome Eco Suites

Molti turisti, soprattutto del Nord Europa, guardano con attenzione al rispetto per l’ambiente e all’adozione di misure di ecosostenibilità

Andrea Ostini

Riciclo, efficienza e sostenibilità: come hai declinato questi principi nella struttura?

Da tutto questo nasce Rome Eco Suites: una guest house dove il lusso, l’ecologia e il sentirsi a casa si incontrano per dare vita a un nuovo concetto di ospitalità. Il rispetto per l’ambiente e l’adozione di misure di ecosostenibilità, che stanno sempre più diventando concetti chiave nel settore alberghiero e a cui molti turisti, soprattutto provenienti dal Nord Europa, guardano con attenzione, completano la nostra offerta. Le camere sono arredate con materiali interamente ecocompatibili e adottiamo misure atte a contenere l’impatto ambientale, quali: utilizzo esclusivo di lampade a LED a basso consumo, raccolta differenziata, monitoraggio e pronto intervento in caso di perdite d’acqua e sensibilizzazione degli utenti. In ogni stanza è affisso un messaggio che incentiva: il risparmio di acqua attraverso la riduzione degli sprechi e il riutilizzo degli asciugamani; l’uso responsabile della corrente elettrica e dei condizionatori; lo spegnimento dei dispositivi elettrici.

Come hai trovato i fondi per finanziare l’idea?

Ho cercato di portare avanti la mia idea innovativa e cioè quella di sposare l’ecosostenibilità con l’accoglienza e il lusso. Sono riuscito a realizzare questo progetto grazie a un fondo dell’Unione Europea ottenuto da Invitalia Spa, dopo aver elaborato un business plan che ho cercato di sviluppare in ogni suo aspetto sottolineando quanto l’ecosostenibilità sia fondamentale nel mondo contemporaneo.

Noi giovani dobbiamo cercare di prendere in mano la situazione e sensibilizzare l’opinione pubblica tramite queste iniziative

Andrea Ostini

Progetti futuri?

Il mio prossimo progetto sarà sicuramente quello di creare un’altra realtà come questa in un città italiana o estera, in modo da far circolare in tutto il mondo questa ideologia che coniuga l’accoglienza con l’ecologia. Purtroppo, questo tipo d’industria ecosostenibile, essendo un ostacolo per gli interessi delle multinazionali, viene da loro contrastata. Noi giovani dobbiamo cercare di prendere in mano la situazione e sensibilizzare l’opinione pubblica tramite queste iniziative cercando di far capire al mondo contemporaneo che possiamo vivere esclusivamente di energia e di industrie ecosostenibili, preservando il mondo in cui viviamo.

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