Curve Appeal: la casa tutta curve

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Vediamo il comparto architettonico scivolare verso un design molto radicale, che sarà realizzabile grazie alla stampa in 3D. All’interno del nostro studio cerchiamo sempre di spingere i limiti della progettazione parametrica e generativa per portare l’architettura lungo un nuovo percorso di sperimentazione. Questo apre a nuove opportunità per sorpassare le vecchie inclinazioni della costruzione”. Chris Hurst di WATG Urban Architecture descrive così l’anima del progetto “Curve Appeal”, la casa che esalta il legame dell’inquilino con la natura grazie ai muri trasparenti. La “casa tutta curve” prevede già sistemi di efficientamento dell’edificio: con un sistema solare passivo prevede di accentuare il recupero di calore, migliorare le prestazioni della struttura e incidere positivamente sulla spesa degli inquilini (nonchè sull’ambiente). Inevitabile pensare all’arricchimento del progetto, magari con sistemi di domotica o l’installazione di colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici.

Com’è nata l’idea di Curve Appeal?

Il design è stato ispirato dalle nuove possibilità, chiamiamole “libertà”, offerte dalla stampa in 3D. Le curvature delle pareti sarebbero state impossibili da realizzare usando i metodi tradizionali di costruzione. Così per costruire questa casa siamo partiti dalle innovazioni tecnologiche nel campo del design, usando le nuove forme e curve disponibili.

Con quale tecnica riuscite a realizzare questa casa tutta curve?

Il cuore di Cellular Fabrication™ è il processo di stampa irregolare in 3D della Branch Technology (un studio di progettazione che combina la tecnologia 3D all’uso di materiali convenzionali alla robotica ndr) già brevettato. La stampa a mano libera permette di modellare il materiale negli spazi aperti. Non ci sono limiti dovuti alla lentezza della stampa strato-per-strato tipica dell’ormai noto processo di costruzione in 3D. Il nostro algoritmo produce il movimento robotico utile alla costruzione di geometrie complesse. Unito a materiali e metodi di costruzione già testati, ci permetterà di ottenere un prodotto che è sia robusto sia rivoluzionario.

Utilizzerete materiali particolari in questo lavoro?

La casa è realizzata con una matrice in fibra di carbonio rinforzata ABS, altrimenti ci sarebbero difficoltà nel processo costruttivo. I materiali convenzionalmente adoperati in edilizia – come schiuma isolante e calcestruzzo – saranno adoperati per ultimare le superfici esterne. Per gli interni, dunque, verranno adoperati materiali nuovi, sistemi smart e la fabbricazione digitale diretta (dove possibile).

Come riuscirete a riavvicinare l’inquilino alla natura circostante?

Abbiamo incorporato quante più strategie passive possibili attraverso il design. Per esempio: riscaldamento passivo/strategie di raffreddamento, tende veneziane, etc. Il progetto Curve Appeal vuole offrire l’opportunità di vivere una esperienza senza precedenti. Non ci fermiamo alla pianificazione degli ambienti interni sulla base delle esigenze quotidiane dei diversi abitanti, ma guardiamo con favore all’uso di materiali caldi, della luce per dare vivacità e alla forte connessione degli ambienti interni con l’esterno per creare un luogo confortevole e piacevole in cui abitare. Curve Appeal fisserà nuovi standard architettonici per la stampa in 3D: lo consideriamo come un prototipo che guiderà il settore verso progressi mai pensati prima. Infatti, consentirà a noi e a Branch Technology di sperimentare nuove strategie di costruzione e di testare i limiti dei loro sistemi in 3D. Curve Appeal sarà un ibrido che incrocerà i tradizionali processi di costruzione con elementi di design e arredo realizzati in 3D.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.