Le modifiche al decreto 75/2012 notificate in UE

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Gli interventi di modifica del decreto 75/2012 sono state notificate in UE nel rispetto della procedura di informazione prevista per tutti i provvedimenti nazionali che abbiano un contenuto atto a incidere sulle caratteristiche e sull’uso dei prodotti regolati da direttive comunitarie.

Il provvedimento sui contatori di energia elettrica attiva è stato ritenuto dal legislatore quello più idoneo per introdurre alcune delle modifiche chieste dai fabbricanti di misuratori di gas e dalle società distributrici di gas fin dalla emanazione del decreto 75/2012.

Gli interventi previsti sul decreto 75/2012 incideranno sugli intervalli della verifica periodica previsti dall’allegato I per i contatori del gas con portata massima superiore a 10 metri cubi/h: viene allungato di un anno l’intervallo tra le verifiche periodiche dei contatori a pareti deformabili e allungato di tre l’intervallo previsto per le verifiche periodiche dei contatori con tecnologia alternativa, ai quali vengono aggiunti i “dispositivi di conversione del volume approvati assieme ai contatori” (cd “integrati”) anche se con tecnologia a pareti deformabili, turbina e rotoidi.

Per evitare che il periodo che decorre dalla marcatura CE–M apposta dal fabbricante, fino alla effettiva installazione e messa in servizio dello strumento di misura, sia troppo lungo e incida negativamente sulla correttezza della misura, viene introdotta una disposizione che prevede l’esecuzione della verifica periodica entro due anni dall’apposizione della marcatura, se non preceduta dalla messa in servizio.

Fino al prossimo novembre gli Stati della UE hanno la possibilità di sollevare osservazioni sul testo. Poi, lo stesso tornerà nelle mani del Ministero per concludere il proprio iter, fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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