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Rifiuti elettronici, la sfida parte dall’Italia

Raddoppiare la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, assicurare la loro tracciabilità attraverso strumenti tecnologicamente innovativi e favorire il recupero di importanti materie prime seconde. Questi gli obiettivi del progetto europeo IDENTIS WEEE che vede capofila il Gruppo Hera

E' iniziato alla fine del 2011 il progetto europeo IDENTIS WEEE -Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE- il cui obiettivo è l’intercettazione e la raccolta dei rifiuti elettronici ed elettrici (RAEE), in particolare i piccoli elettrodomestici e le lampadine a risparmio energetico.

Il progetto rientra nell’ambito del programma “LIFE+ politica e governance ambientali”, prevede un investimento di 3,5  ed è cofinanziato dall’Unione Europea; IDENTIS WEE ha come capofila il Gruppo Hera, come partner il consorzio Ecolight (Italia), la Fundación Ecolum (Spagna) e Asociatia Environ (Romania) ed è patrocinato, tra gli altri, da ANCI, Federambiente e Regione Emilia Romagna.

Secondo la pianificazione, IDENTIS WEEE seguirà uno sviluppo quadriennale e si concluderà  nel 2015; all’iniziale fase di lancio, seguiranno altre tre fasi: la prima si concluderà entro il 2012; la seconda fase è prevista nel 2013-2014 e la terza nel 2015.

Nel corso del 2012 verranno disposti in diversi comuni dell’Emilia Romagna-Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo- in Spagna-Saragoza- e in Romania-Bucarest- dei contenitori-prototipi per la raccolta di RAEE; i contenitori studiati da Hera, saranno deputati a contenere piccoli elettrodomestici, cellulari e lampadine a basso consumo, contenitori più capienti per la raccolta di grandi elettrodomestici verranno invece collocati in apposite stazioni ecologiche e all’esterno di centri commerciali e negozi. Verranno infine predisposte delle stazioni mobili per la raccolta dei diversi tipi di RAEE.

Durante il biennio 2013-2014 invece verranno raccolti i dati derivanti dal monitoraggio delle reazioni dei cittadini; la sperimentazione si concluderà nel 2015 così da avere una visione d’insieme più completa.
La sperimentazione condotta in Emilia mira a raddoppiare la quantità di rifiuti RAEE raccolti, per arrivare a 11 kg annui/cittadino, superando così l’obiettivo europeo dei 4 kg/cittadino raggiunto dall’Italia nel 2010.

Roberto Barilli, direttore generale del Gruppo Hera afferma che «i rifiuti elettronici rappresentano la vera sfida in campo ambientale», mentre Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight aggiunge che «occorre fare di più nell’ambito della raccolta e della sensibilizzazione perché dal recupero di questi rifiuti è possibile ottenere importanti materie prime seconde che possono essere reimmesse nei cicli produttivi con notevoli benefici ambientali. Il progetto IDENTIS WEEE ci permette di guardare avanti, proiettando l’Italia verso standard più elevati che superano anche la nuova direttiva europea sui RAEE».