L’industria dell’automotive si trova per la prima volta a dipendere da player di diversi settori per valorizzare e diffondere la crescita tecnologica del suo comparto. Con questa visione di sistema del Presidente e Ad di Nissan Italia Bruno Matucci inizia il dibattito che si è svolto ieri presso la sede di Comin & Partner a Roma organizzatori dell’iniziativa “Energia, innovazione, sostenibilità: nuove frontiere della mobilità intelligente”.

Un incontro che ha messo la tavolo diversi stakeholder del settore e-mobility, realizzando una messa a sistema dei player coinvolti nello sviluppo della mobilità elettrica che, come ricorda Valerio Rossi Albertin, fisico e divulgatore scientifico CNR non è solo questione di CO2, ma anche e sopratutto di inquinamento mortale indotto dalle microparticelle, che fa “più morti all’anno delle guerre storiche che hanno attraversato la storia del mondo”.

Un momento per ripercorrere esigenze note come la necessità di implementare l’infrastruttura tra con bandi e convenzioni diversi da comune a comune lungo lo Stivale e tassazioni non ben identificate caso per caso (La Tosap va pagata e quanto?). Senza contare la scelta dei siti di istallazione delle aree di ricarica per cui Francesco Venturini Ad di Enel X sottolinea come l’unico criterio di scelta reale sia avere in prossimità “una sottostazione in grado di avere potenza sufficiente a ricaricare”.

Necessità a cui la rete italiana può ben rispondere anche con il supporto della produzione da rinnovabili. In questo contesto la tecnologia dello storage sta andando avanti come sottolinea Luigi Michi Responsabile Strategia e Sviluppo e Dispacciamento di Terna che evidenzia quanto il TSO stia lavorando per realizzare un target di storage superiore ai 100milaMW previsti dalla attuale Sen, puntando a 120mila, complici anche i bacini idroelettrici.

Da non sottovalutare in questa dinamica il ruolo delle batterie delle auto come storage di bilanciamento di rete, ricordata da più speaker nel corso dell’incontro.

Insomma una tecnologia che va avanti di pari passo con la predisposizione degli utenti in quanto, come è emerso da una indagine realizzata da Bain & Company esposta da Gianluca Di Loreto Partner della azienda di consulenza: una volta assicurati semplicità di utilizzo e chiarezza sui costi, l’utente ha una predisposizione elevata e di pari interesse a sharing e mobilità elettrica. Un dato che per Roma, tredicesima città per congestione di traffico al mondo, ha una rilevanza in ottica di equilibrio di mobilità cittadina e pendolarismo di notevole entità. Senza contare come sottolinea Massimo Beccarello Professore Associato di Economia dei Settori Produttivi Università degli Studi di Milano Bicocca come al consumatore non sia totalmente chiara l’esternalità dei costi dell’e-car. Per questo, come suggerisce l’ad di Nissan potrebbe aiutare una fiscalità agevolata nell’acquisto o semplificazioni la circolazione nei centri urbani più che contributi o incentivi.

Un dibattito che ha visto la presenza al tavolo dei lavori del Presidente Commissione Industria del Senato Gianni Girotto che oltre a cogliere i diversi spunti emersi, ha sottolineato una visione politica dei trasporti volta all’aumento dell’intermodalità che include: treni; trasporto locale e mobilità leggera. Il presidente ha quindi spostato il tema sulla opportunità per la filiera industriale del settore che può rappresentare una asset di sviluppo dell’Italia in Europa e nel mondo. Un’attenzione che ha come parole chiave oltre a intermodalità: semplificazione, fiscalità ambientale e una voce forte sui tavoli europei.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.