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La nuova “Energy House” di Cesena, la Centrale Bufalini

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Supportata dall'impianto trigenerativo evoluto della centrale Bufalini, l’AUSL di Cesena può godere di un servizio integrato ed innovativo, evitando investimenti per il dovuto rinnovo e il potenziamento degli impianti di riscaldamento esistenti.

La centrale di tipo trigenerativo evoluto e fornisce energia termica sotto forma di:

- acqua calda  per riscaldamento e usi sanitari;

- acqua refrigerata per il raffrescamento;

- vapore, per i processi di sterilizzazione, umidificazioni e usi cucina;

- energia elettrica che, al netto di quella auto consumata dalla  Centrale, viene immessa sulla rete di distribuzione.

Il calore ad uso riscaldamento viene prodotto con una temperatura massima di 90°C e una potenza massima di 17,6 MWt (con un salto termico tra andata e ritorno di 30°C), che deve soddisfare le esigenze dell’Ospedale per 12,7 MWt (carico di punta), mentre i rimanenti 4,9 MWt sono disponibili all’estensione del servizio energia sulle direttrici del sistema cittadino.

Il calore ad uso raffreddamento viene prodotto con una temperatura massima di 5°C: la fornitura di acqua refrigerata deve soddisfare unicamente i carichi di base dell’Ospedale, il cui fabbisogno complessivo è stato stimato dall’Azienda AUSL di Cesena in 8,72 MWf.

L’impianto è composto da due motori a combustione interna alimentati a gas metano della potenza elettrica complessiva di 1,9 MWe ed una potenza termica totale recuperabile di 2,3 MWt, con la predisposizione per un terzo cogeneratore. L’uso di motori endotermici funzionanti a gas metano rappresenta attualmente la tecnologia più utilizzata nel campo della cogenerazione abbinata al teleriscaldamento, perché presentano il vantaggio di essere adatti a carichi variabili e sopportano, meglio delle turbine, arresti e partenze.

L’energia elettrica prodotta viene utilizzata per il funzionamento del sistema (che in fase invernale può assorbire di punta fino a 210 kWh ed in fase estiva circa 680 kWh), mentre l’energia in esubero prodotta viene ceduta alla Rete, sfruttando l’opportunità data dalle direttive nazionali, secondo cui l’energia elettrica prodotta da cogenerazione ha priorità nel dispacciamento alla rete.

L’impianto è completato da 2 caldaie ad acqua calda della potenza utile di 5,3 MWt ognuna e 2 caldaie a vaporizzazione rapida da 2,1 MW ciascuna. Il costo dell’intervento stato di circa  6 milioni di Euro.

La continuità di servizio e l’integrazione dei sistemi
In relazione alla tipologia di utenza servita, i sistemi di produzione e di distribuzione sono stati progettati per garantire la massima continuità del servizio: entrambe le reti, sia quella per il riscaldamento che quella per il vapore, sono dotate di tubazione di scorta in by-pass per uso manutentivo straordinario, dello stesso tipo di quelle previste per il normale trasporto dell’acqua calda o vapore.
Analogamente anche le sottostazioni di utenza per la consegna dell’energia al cliente sono state progettate con adeguati livelli di ridondanza e sicurezza.

I benefici energetici ambientali
La nuova “Energy House” posizionata nei pressi del Polo Ospedaliero di Cesena attualmente rappresenta l’utente più significativo segue gli accorgimenti necessari per un corretto inserimento ambientale, in particolare in tema di emissioni ed isolamento acustico.

Grazie all’entrata in funzione dell’Energy House, sarà possibile ogni anno:

-risparmiare 812 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) pari al risparmio energetico conseguibile all’installazione di 3.000 pannelli fotovoltaici da 1kW;

-evitare la produzione di 3.700 tonnellate di CO2, corrispondente all’assorbimento da parte di ca. 220.000 nuovi alberi piantati;

-evitare la produzione di più di 2 tonnellate di ossidi di azoto, che si ritiene siano i precursori di ca. 1,6 tonnellate di polveri sottili.

Fausto Ferraresi, presidente AIRU