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Fotovoltaico: lo sviluppo in un’ottica di sistema

Innovazione e integrazione con reti e Smart Home tra le tematiche ricorrenti al Solarexpo 2012, fondamentali per uno sviluppo funzionale del fotovoltaico e per soddisfare le richieste sempre più esigenti dei consumatori.

E poi riduzione dalle emissioni di CO2 e indipendenza energetica da paesi con situazioni politico-economiche complesse. Solarexpo ha alzato quest’anno il livello di discussione e di sensibilità verso tematiche strategiche, con una maggior attenzione degli operatori nei confronti di tematiche “di sistema”. Come afferma Giuseppe Sofia amministratore delegato di Conergy Italiaè divenuto fondamentale svolgere un lavoro sinergico tra Italia e paesi contigui, con l’obiettivo di diffondere cultura e conoscenza a tutti i livelli. Per accrescere le possibilità offerte dal fotovoltaico in un’ottica di maggior autonomia dalle fonti fossili, non possiamo che ragionare tenendo conto dello sviluppo industriale e di tecnologie secondo un’ottica di filiera”.

Lo stesso quadro normativo presenta notevoli contraddizioni e poca stabilità, sia a livello nazionale che comunitario, con un conseguente rallentamento dello sviluppo di processi sinergici tra paesi in merito per esempio alle specifiche tecniche dei prodotti. Provvedimenti come la norma CEI 021 (regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti a Bassa Tensione delle imprese distributrici di energia elettrica) possono variare le condizioni di mercato in modo significativo anche a seguito del suo adeguamento.

Per reggere il colpo di un sistema in continua evoluzione, aziende come Reverberi cercano ove possibile di giocare d’anticipo investendo nella ricerca e facendo della “velocità unita all’elasticità nell’adempiere agli adeguamenti” il proprio valore aggiunto, come dichiara l’amministratore delegato Paolo di Lecce. “Per rassicurare il cliente al momento dell’acquisto di tecnologie aggiornate alle normative, la Reverberi consegna gli inverter in tre giorni; oggi acquistare uno stock significa rischiare degli invenduti tenendo a magazzino una tecnologia obsoleta”.

Valore fondamentale per le aziende è investire nella ricerca, che per quanto concerne multinazionali come SolarMax si svolge attraverso unità operative in network tra diverse nazioni.

Ci muoviamo in un mercato che sempre più impone un’ottica di internazionalizzazione - dichiara l’amministratore delegato Raffaele Salutari - e per questo l’azienda ha aperto recentemente una filiale in Cina mentre un’altra sta per insediarsi negli USA”. Stessa politica d’internazionalizzazione viene adottata da Power-One che - come ci spiega Leonardo Botti, business development director, “conduce ricerca e sviluppo in quattro stabilimenti dislocati in diverse zone del mondo per un totale di circa 4 mila impiegate in quest’ambito con un centro d’eccellenza in Toscana, nei pressi di Firenze, con l’obiettivo di dare al prodotto un imprinting italiano”.

L’evoluzione in atto verso le Smart Grid e Smart City sta modificando anche la fruizione dell’energia: “nell’ambito del fotovoltaico - evidenzia Botti - si stanno allineando due ambiti legati alla produzione e al consumo di energia finora distanti tra loro. I sistemi energetici sono stati progettati per avere un approccio production driven, con una produzione energetica costante anche durante la notte; ora stiamo assistendo al passaggio verso un modello consumption driven, con una produzione energetica legate alle singole necessità”.

Secondo molti degli imprenditori presenti al Solarexpo, l’Italia ha i presupposti per poter mantenere in ambito rinnovabili un buon livello di penetrazione all’interno del sistema energetico complessivo ma l’importante secondo Giuseppe Sofia, è non vedere per esempio il fotovoltaico “come un mercato su cui investire per opportunità finanziaria ma capire che si tratta di una scelta sostenibile di sistema da cui dipende il benessere delle singole persone e un’opportunità di crescita industriale”.

Nello sviluppo del fotovoltaico, come sappiamo un ruolo importante lo ha avuto la politica degli incentivi, che verranno progressivamente a ridursi nei prossimi anni; incentivi che hanno contribuito ad avvicinare i cittadini ai temi dell’efficienza e della sostenibilità ambientale. Senza incentivi “diventa fondamentale proporre prodotti di qualità a costi contenuti”, afferma Roberto Brovazzo, direttore generale di Schüco Italia, “uno scoglio superabile sviluppando volumi di produzione e migliorando le tecnologia, due aspetti che hanno consentito negli ultimi tre anni una riduzione di circa il 40% all’anno del costo dei prodotti.”

Di tecnologie e risposta alle esigenze anche estetiche del fotovoltaico si sta occupando con grande attenzione Sunways Italia, come ci spiega Cosimo Corleone, sales engineer area sviluppo centro-sud. “Produrre celle colorate o trasparenti significa rendere i prodotti esteticamente in grado di rispondere a nuovi canoni architettonici; si tratta forse ancora di un mercato di nicchia ma certamente in espansione, è infatti buona la risposta da parte di architetti e clienti privati interessati a installare strumento funzionali e al tempo stesso esteticamente gradevole”.

Tra le novità di prodotto presentate a Solarexpo, ricordiamo infine Energy3 di Schüco, una piattaforma che comprende diverse tecnologie per ottimizzare l’energia prodotta da un edificio e reimmessa in rete. SolarMax invece ha recentemente messo sul mercato M2, inverter multistringa e multicanale dotato di due circuiti (anziché tre come il precedente) più competitivo delle versioni passate e meglio utilizzabile in tutte le sue funzioni. Infine Reverberi, con una ricerca sull’illuminazione adattiva che potrebbe avere ricadute importanti su ambiti quali Smart Grid e Smart City.