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Energy TI: nuova strategia aziendale "dual fuel"

Entrata nel segmento elettrico e ampliamento del servizio al consumatore con una proposta “dual fuel”, investimenti in cogenerazione e trigenerazione per il sostegno all’efficienza energetica e il consolidamento della vendita gas, internazionalizzazione e ingresso nel settore delle rinnovabili con il fotovoltaico in testa; inoltre, sostenibilità e CSR. Questi gli assi principali della nuova strategia di Energy Trading International, azienda di fornitura gas nata nel 2008.

Aspetti descritti nel corso di una conferenza di presentazione della nuova campagna pubblicitaria (votata alla responsabilità sociale e ambientale dell’aziendale) e delle strategie per il 2012-2013, caratterizzate da una diversificazione del modello di business.

Non possiamo operare nel gas senza associare l’energia elettrica – ha spiegato l’amministratore delegato di Energy TI, J. M. Pironnetlo chiedono soprattutto i nostri clienti industriali”; ciò comporta l’investimento in progetti “ad alto rendimento” che prevedono “cogenerazione e trigenerazione, consentendo di consolidare la vendita del gas e avere disponibilità di energia elettrica”.

Sul fronte delle energie rinnovabili, invece, nel dicembre 2011 è stata creata Energy Farm (al 75% di Energy TI) che per il biennio 2012-2013 prevede di raggiungere una capacità di cinque MW installati (con incentivi del Quarto conto energia , Titolo III CE – anno 2012), con un primo progetto pilota in esecuzione a Barralli in Sardegna.  Ma quali sono le prospettive di più lungo periodo sul fronte delle energie rinnovabili?

Secondo il consigliere di amministrazione R. Giuli, “per quanto riguarda la diversificazione nel settore delle energie rinnovabili, ad esempio passando al settore eolico o ad altri, questo oggi non è previsto, considerando che, soprattutto per il settore eolico, in Italia ci sono diverse difficoltà, anche da un punto di vista ambientale o per gli investimenti che sono certamente maggiori.  Un domani, se anche le normative o determinati vincoli verranno meno, il settore eolico può essere interessante”.