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Eidos 2/12

Si esce dalla morsa di una crisi economica con pochi precedenti, solo andando a conoscere in profondità quello che il Paese oggi esprime nelle sue corde più creative, nei propri tratti che ne connotano la capacità di analisi, di studio e ricerca che porta allo sviluppo di tecnologie

Si esce dalla morsa di una crisi economica con pochi precedenti, solo andando a conoscere in profondità quello che il Paese oggi esprime nelle sue corde più creative, nei propri tratti che ne connotano la capacità di analisi, di studio e ricerca che porta allo sviluppo di tecnologie

Si esce dai problemi con una visione che con passo originale possa condurre a nuove interpretazioni della realtà e a una possibilità che questa sia trasformata secondo idee che con forza e realismo al tempo stesso parlino di progresso, di schemi perdenti superati da una nuova cultura. Allora diciamo alle istituzioni, agli uomini di pensiero, agli opinion leader, ai comunicatori che non è utopia rifare un Paese oggi con logiche nuove, ma che rimane utopia se non ci si accorge che le risorse messe a disposizione dalla ricerca e dall’industria, vengono depresse e non valorizzate.

Si parla di crisi profonda della politica italiana come se ci fossero stati momenti dagli anni Settanta a oggi in cui nel nostro Paese il senso della politica fosse assimilato a un concetto di profonda e nobile missione al servizio dei cittadini. Non è mai stato così se non in rari momenti, quasi in Italia non ci fosse bisogno di supporti evoluti dettati da una strategia politica di ampio respiro. Non crediamo che rifugiarsi in una visione che metta al centro la tecnica, l’industria, la scienza, possa darci in assoluto questa profondità con una conseguente rivisitazione del concetto di politica; ma se consideriamo quanto il settore energia oggi esprime proprio in termini di evoluzione - tecnologica, manageriale, di scenario, di considerazione
per l’uomo rispetto ai problemi ambientali - possiamo trovare una serie di ragioni per dire che da questo fatto si può ripartire per rilanciare il Paese.

E se si parla di rilancio si deve intendere prima di tutto un diverso approccio culturale alle tante problematiche su cui il settore spinge a confrontarsi; una tensione di cui far oggetto la pubblica amministrazione per arrivare ai cittadini passando da utility e operatori industriali. Un approccio che potrebbe partire dal considerare che gli argomenti di cui parla Eidos e quelli di cui si discute al II Smart Grid International Forum di Roma, richiamano già a un mondo potenzialmente cambiato; a servizi per la collettività già
rivoluzionati dalle tecnologie, applicate a produzione e distribuzione
di energia così come alle tante modalità per fare efficienza.

Questo è un discorso fortemente politico che nel rispetto dei tempi, delle dinamiche, degli equilibri da considerare in relazione ai problemi economici e finanziari, deve oggi trovare spazio nelle teste e nelle azioni di chi governa il Paese. Il senso alto della politica lo si riacquista dando espressione a quello che già oggi l’uomo di buono ha concepito per il miglioramento delle proprie condizioni di vita. Solo questo produrrà ricchezza, rilancio e nuove possibilità di crescita.

Emanuele Martinelli, Direttore responsabile Eidos

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