L’Italia ha una predisposizione a fenomeni di dissesto idrogeologico: il 91% dei comuni è collocato in superfici potenzialmente soggette a frane e alluvioni e sono 7 mln le persone che risiedono in territori vulnerabili. Dall’alluvione di Sarno sono trascorsi 20 anni, dalla frana di fango in bassa Val di Susa poche settimane. A riprova che in termini di pianificazione strategica del territorio c’è ancora molto da fare. Apre l’ultimo numero di e7 un focus che a partire dal rapporto Ispra spazia su: sicurezza e riqualificazione edilizia, dissesto idrogeologico, consumo di suolo, ecomafia e cemento, nuovi strumenti di valutazione e autorizzazione (online da oggi il portale per VAS-VIA-AIA), riorganizzazione di competenze tra enti e istituzioni per il contrasto agli incendi boschivi e per la prevenzione dei disastri naturali.

Sostenibilità ambientale e business: l’importanza del saper leggere i numeri. A un primo sguardo l’investimento di 1.800 miliardi di dollari nel settore energetico a livello mondiale nel 2017 può sembrare un dato positivo, ma è un’altra l’analisi che emerge dal “World Energy Investment 2018”, pubblicato dall’International Energy Agency (IEA), e che viene ripresa sul settimanale.

Rinnovabili: il punto sulle nuove strade di finanziamento emerso nel corso del workshop SAFE “Rinnovare le rinnovabili” e nella video intervista a Valerio Capizzi di ING Bank. Lo speciale su biogas e biometano 4.0 con la seconda uscita della rivista trimestrale italiana del gas CH4.

Nel penultimo numero prima della chiusura estiva spazio alle più recenti partnership e nomine nel comparto dell’energia e al trend dei consumi elettrici e petroliferi nei primi sei mesi dell’anno.

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