Vino Nobile di Montepulciano: un prodotto a impatto ambientale zero

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Montepulciano, 20/02/2014 – Il Presidente di ISES Italia, professor Umberto Di Matteo, è intervenuto oggi nel corso della “XX Anteprima del Vino Nobile” (tradizionale appuntamento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per far conoscere le nuove annate in commercio) con una presentazione del progetto: “La Carbon Footprint della DOCG del Vino Nobile di Montepulciano”.

L’iniziativa, promossa dal Consorzio e dal Comune di Montepulciano con ISES Italia, Dipartimento Energia e Ambiente Università Guglielmo Marconi, Camera di Commercio e Provincia di Siena, rientra nella strategia per la riduzione delle emissioni dei gas serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica del Consorzio e mira a realizzare un innovativo progetto per la misura della performance ambientale del distretto DOCG di Montepulciano, partendo proprio dal calcolo dell’Impronta di Carbonio (Carbon Footprint) della bottiglia di Vino Nobile, valutandone tutto il ciclo di vita (“dal tralcio al bicchiere”) e attivando poi una serie di misure per la riduzione o la compensazione delle emissione nel ciclo di vita del Vino Nobile di Montepulciano, per arrivare alla neutralità delle emissioni di gas climalteranti entro il 2020.

A tal riguardo il Presidente Di Matteo ha spiegato: “Questo progetto dimostra che anche in tempo di crisi e di difficoltà sociale e imprenditoriale diffusa, il made in Italy di qualità, con i suoi prodotti di eccellenza, riesce comunque a garantire altissimi livelli a partire dalla sostenibilità ambientale. Il cambiamento climatico è oggi un problema molto discusso e male affrontato, ma iniziative come questa sono un atto concreto verso la sostenibilità, un esempio per tutte le imprese”.

Il Consorzio, già dotato di un Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) ai sensi della ISO 9001, si doterà di metodologia per la valutazione delle emissioni di CO₂ conformemente alla norma UNI EN ISO 14064 -1:2012 e di una struttura interna di gestione delle attività di controllo e di certificazione ambientale.

Al termine del progetto, della durata di un anno, che prevede anche la realizzazione di uno specifico portale web, si punta a sviluppare una Carbon Strategy Consortile verso la “neutralizzazione” delle emissioni residue e climalteranti attraverso azioni di Carbon Offset nazionali o internazionali.

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