Valorizzare le tecnologie manifatturiere in Europa come in Italia

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Depressione mercato domestico. Per l’Italia c’è solo l’export
Parma, 20 maggio 2014 – Oggi Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA e di Orgalime, apre i lavori del convegno inaugurale della Fiera SPS illustrando l’andamento dell’industria manifatturiera. Per il secondo anno consecutivo, l’industria rappresentata da Orgalime (Industria meccanica, elettromeccanica, elettronica e articoli in metallo di 22 paesi europei) subisce una contrazione pari all’1,8% per un ammontare di circa 1800 miliardi di fatturato. Di conseguenza, l’occupazione ha subito un leggero decremento (-1,1%). Secondo le previsioni 2014, il livello degli addetti rimarrà stabile. Sandro Bonomi, Presidente di Orgalime e di ANIMA, dichiara: “Secondo le previsioni 2014, conosceremo un lieve incremento a livello economico (+2,1%), un miglioramento che non soddisfa comunque la crescita media della nostra industria, equivalente a circa il +3%. Ci sono vari fattori di incertezza che influiscono come l’alto debito pubblico e privato che caratterizza l’Eurozona, l’incertezza della solidità dell’economia cinese, l’instabilità ucraina e, di conseguenza, le relazioni con la Russia, un partner fondamentale per il business dell’industria”. Scenario Italia: L’indagine qualitativa del IV trimestre 2013, realizzata dall’Ufficio studi ANIMA, dà voce al sentiment dell’andamento economico da parte dell’industria meccanica nazionale. Le imprese evidenziano un calo del fatturato domestico, tanto che il 33% degli intervistati dichiara che il periodo ha registrato un peggioramento, determinato dalla mancata crescita e dalla stretta creditizia. Dall’indagine il fatturato estero risulta in leggera crescita secondo il 40% del campione che lo ritiene migliorato rispetto al periodo precedente. Il mercato estero traina i fatturati delle aziende del settore. Il livello degli ordini risulta stabile, mentre l’occupazione decresce, nonostante il continuo e forte incremento degli ammortizzatori sociali. “I players dell’industria meccanica ripongono grande fiducia nella capacità dei mercati esteri di continuare a sostenere la loro redditività investendo in particolare nei paesi emergenti – dichiara Sandro Bonomi, Presidente ANIMA – Il vero superamento della crisi dipenderà dalla ripresa del mercato domestico”. Gli ordini indicano un andamento sostanzialmente stabile. Il 41% del campione li ritiene stabili, mentre il 27% delle aziende intervistate registra un peggioramento dei livelli degli ordinativi del mercato domestico. L’andamento degli ordinativi è trainato dal mercato estero dove la situazione è nettamente positiva tanto che il 32% del campione considera la situazione positiva, il 45% stabile e il 27% negativa. “Le imprese della meccanica testimoniano un indebolimento della produzione nel 2013 e, di conseguenza, una perdita di manodopera eccellente, tanto che gli addetti in un anno sono diminuiti, a livello complessivo, di altre 1000 unità – dichiara il Presidente di ANIMA Sandro Bonomi – Le esportazioni trainano e dettano i ritmi produttivi all’interno delle nostre aziende. Solo quest’anno abbiamo riscontrato un picco di domande di italianità da parte dell’Australia (+107%) e della Federazione Russa (+30%). Rimane la preoccupazione scottante di un mercato domestico ormai agonizzante. Non possiamo accettare che le nostre tecnologie, richieste in tutto il mondo e che stanno rivoluzionando e accelerando i processi di sviluppo all’estero, non trovino adeguato spazio in casa propria. La ricchezza italiana è costituita dalle piccole e medie imprese, dalla specializzazione della manifattura, dalla continua ricerca ingegneristica e di design sul prodotto. Forse che le Istituzioni pensano di conoscere già, di saperne abbastanza? Ebbene, chiediamo loro di visitare le nostre aziende, di toccare con mano una rivoluzione tecnologica e un miglioramento della vita che continuano ad avere sollecitazioni e possibilità di business solo all’estero. Certo che potrebbero conoscerci meglio e comprendere che la ripresa parte dall’impresa”. 

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