E.ON punta a una crescita mirata nella fase di acquisizione di innogy dopo i solidi risultati registrati nel 2017

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I solidi risultati registrati nel 2017 creano una posizione di forza per la programmata acquisizione di innogy nell’ambito di un articolato scambio di rami d’impresa con RWE
• Nel 2017 l’EBIT rettificato si è attestato a 3,1 miliardi di euro e l’utile netto rettificato a 1,4 miliardi di euro, nella fascia più alta dell’intervallo previsto
• L’indebitamento finanziario netto si è ridotto più significativamente di quanto previsto a 19,2 miliardi di euro
• Stime 2018: EBIT rettificato previsto tra 2,8 e 3 miliardi di euro, utile netto rettificato tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro
• Il management propone un dividendo di 30 centesimi per azione per il 2017 e 43 centesimi per il 2018, con un aumento del 40% nell’anno di implementazione della transazione
• Obiettivi di crescita a medio termine durante la transazione: EBIT rettificato in aumento in media del 3-4% all’anno fino al 2020, utile per azione in aumento tra il 5% e il 10% in media
E.ON ha chiuso l’esercizio 2017 con risultati molto positivi. L’EBIT rettificato è stato pari a 3,1 miliardi di euro, collocandosi nella parte alta del range previsto, compreso tra 2,8 e 3,1 miliardi di euro. L’utile netto rettificato è stato pari a 1,4 miliardi di euro, con un aumento del 58% rispetto l’anno precedente, e si colloca anch’esso nella fascia superiore del range previsto, compreso tra 1,2 e 1,45 miliardi di euro. Con un indebitamento netto pari a soli 19,2 miliardi di euro a fine 2017, E.ON ha già raggiunto l’obiettivo prefissato su questo fronte.
“I risultati del 2017 dimostrano il successo della strategia perseguita fino ad oggi. Ci siamo lasciati alle spalle gli oneri del passato più velocemente di quanto previsto, abbiamo rafforzato in modo significativo il nostro bilancio e ora possiamo affrontare l’operazione con RWE da una posizione forte”, ha dichiarato Johannes Teyssen, CEO di E.ON. E.ON e RWE hanno annunciato in precedenza un accordo in base al quale E.ON avrebbe acquisito la partecipazione del 76,8% di RWE in innogy nell’ambito di un articolato scambio di rami d’impresa.
Accanto alla solida redditività del 2017, misure di riduzione del debito, come ad esempio gli introiti di circa 3,8 miliardi di euro anticipati alla prima metà del 2018 dalla vendita della partecipazione Uniper a Fortum, offriranno a E.ON una maggiore flessibilità operativa. E.ON intende utilizzare questa flessibilità per conseguire una crescita disciplinata e redditizia durante l’implementazione dell’operazione con RWE.
Teyssen ha sottolineato che tutti i segmenti di business di E.ON (reti
energetiche, soluzioni per i clienti, energie rinnovabili) presentano
potenzialità di crescita. “Il nuovo mondo dell’energia è verde, digitale e
distribuito. I nostri clienti si aspettano da noi soluzioni innovative che
migliorino la loro vita. Intendiamo rispondere a queste aspettative. Abbiamo
una chiara concentrazione sul cliente, le competenze giuste, e anche la forza
finanziaria per ampliare ulteriormente e in autonomia la nostra robusta
posizione nel nuovo mondo dell’energia fino alla chiusura della transazione
con RWE”, ha dichiarato Teyssen.
Prospettive positive e affidabile politica di dividendi
Nel 2018 E.ON prevede di conseguire un EBIT rettificato compreso tra 2,8 e
3 miliardi di euro, mentre l’utile netto rettificato dovrebbe attestarsi tra 1,3 e
1,5 miliardi di euro. Come annunciato, E.ON intende proporre all’ Assemblea
annuale degli Azionisti la distribuzione di un dividendo fisso per l’esercizio
2017 pari a 30 centesimi per azione. Per effetto dell’operazione, E.ON si
impegna a versare un dividendo fisso anche per il 2018. Raggiungendo i 43
centesimi per azione, il dividendo sarebbe superiore del 40% rispetto
all’esercizio precedente.
Ambiziosi obiettivi di crescita nella fase di implementazione della
transazione
Sulla base del portafoglio esistente, che include il business delle rinnovabili,
E.ON intende aumentare l’ EBIT rettificato del 3-4% annuo dal 2018 al 2020
e l’ utile per azione del 5-10%. “Prevediamo che la transazione che abbiamo
appena annunciato ci permetterà di superare questi obiettivi”, ha dichiarato il
CFO di E.ON Marc Spieker. Rispetto al precedente piano a medio termine per
il periodo 2018-2020, E. ON aumenterà gli investimenti di circa il 20% fino a
raggiungere un totale di circa 9,5 miliardi di euro. Poco meno della metà andrà
al segmento Energy Networks, circa un quarto ciascuna al segmento Customer
Solutions e Renewables.
Nei prossimi anni, l’attenzione primaria di E. ON sulle reti energetiche sarà
rivolta a miglioramenti mediante la tecnologia digitale che le renderà più
intelligenti e in grado di collegare meglio i produttori e i consumatori di
energia in un contesto sempre più orientato all’energia distribuita.
E.ON vuole rendere i processi di servizio e acquisizione clienti del segmento
Customer Solutions più snelli e digitali e portare più rapidamente sul mercato
prodotti innovativi. E.ON vuole anche aumentare la propria base clienti. Con
un incremento netto di circa 130.000 clienti nel quarto trimestre 2017,
l’azienda ha già raggiunto un punto di svolta in questa direzione.
Da qui al 2020, E.ON intende aumentare la capacità di generazione del
segmento Renewables da 6 a 8 gigawatt, principalmente aggiungendo parchi
eolici onshore negli Stati Uniti e completando i parchi eolici offshore di
Rampion e Arkona in Europa. E.ON continuerà a sviluppare sistematicamente
questo segmento e ne rafforzerà i profitti fino al previsto trasferimento a RWE.

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