Milano, 31 luglio 2018 – Diecimila pasti al giorno e 3 mila medicinali al mese sono uno degli obiettivi del Piano di Impresa 2018-2021 presentato da Intesa Sanpaolo lo scorso febbraio. Un importante passo in questa direzione sono i due accordi sottoscritti con le Fondazioni Banco Alimentare Onlus e Banco Farmaceutico Onlus. Secondo gli accordi, fino al 2021 Intesa Sanpaolo si impegna a sostenere l’attività delle due Fondazioni per la raccolta e distribuzione agli enti caritativi che assistono le persone indigenti di quasi 8 milioni di pasti e quasi 150 mila farmaci in corso di validità. I due progetti di contrasto alla povertà alimentare e sanitaria troveranno applicazione su tutto il territorio italiano, facendo crescere i centri di raccolta già esistenti, promuovendone di nuovi e favorendo i flussi di distribuzione verso le zone a maggiore necessità. I due accordi riflettono pienamente l’attenzione della Banca a tutte le componenti socio-economiche del Paese e i valori di solidarietà condivisi dalle persone del Gruppo.

“La fase di rilancio dell’economia del nostro Paese è accompagnata da una crescita delle disuguaglianze e delle aree di povertà. Il nostro sostegno all’economia italiana non può trascurare chi versa in situazioni di difficoltà, anche a causa della grave crisi degli anni scorsi. Per questa ragione nel Piano di Impresa abbiamo previsto specifiche e concrete iniziative a sostegno di chi si trova in condizioni di povertà e disagio sociale. La stipula degli importanti accordi di collaborazione con il Banco Alimentare e il Banco Farmaceutico rappresenta un passo fondamentale di contrasto alle difficoltà delle persone indigenti”, commenta Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo.

“Il sostegno triennale di Intesa Sanpaolo alla nostra attività quotidiana di recupero e distribuzione di eccedenze alimentari è un supporto fondamentale in un momento in cui nel 2 nostro Paese oltre 5 milioni di persone sono in povertà assoluta e oltre 18 milioni di individui sono a rischio indigenza. È quindi motivo di grande speranza che ci siano realtà come Intesa Sanpaolo che decidono di coinvolgersi insieme al Terzo settore e alla società civile nella condivisione e nella ricerca concreta di soluzioni per rispondere al bisogno sempre crescente di cibo” dichiara Andrea Giussani, Presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus.

“Grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, il recupero di farmaci validi approderà in 12 nuove città e province (attualmente è presente in 10), rafforzando così la lotta alla povertà sanitaria nelle aree del Paese in cui c’è maggiormente bisogno. Si tratta di un’iniziativa che consente di aiutare il prossimo, in maniera efficace e concreta, a fronte di un semplice e piccolo sforzo di memoria: è sufficiente, infatti, ricordarsi dei propri medicinali inutilizzati che giacciono nei propri armadietti farmaceutici – purché abbiamo almeno 8 mesi di validità e siano nella propria confezione originale e integra – e consegnarli in una delle farmacie del territorio che aderiscono al progetto”, ha dichiarato Sergio Daniotti, Presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.

Nell’ambito dell’accordo, il Banco Alimentare offrirà inoltre supporto in via sperimentale per il 2018 alle attività di sensibilizzazione sugli sprechi alimentari promosse dalla Banca, collaborando alla divulgazione sul territorio nazionale del Programma educativo Intesa Sanpaolo per la formazione inclusiva di bambini e ragazzi Webecome. L’accordo con il Banco Farmaceutico avrà ricadute positive nel settore della salute (più farmaci agli enti che assistono gli indigenti), nel settore dell’ambiente (meno farmaci nelle discariche), in ambito economico (risparmio del sistema nazionale sanitario per il pieno riutilizzo di farmaci in corso di validità e risparmio dei Comuni sul costo del conferimento in discarica e della distruzione dei farmaci) e sociale (più risorse per il terzo settore).

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