Pacchetto UE sull’economia circolare: un passo falso per la corretta gestione dei RAEE

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Milano, 17 dicembre 2015 – L’evento di presentazione del rapporto L’Italia del Riciclo 2015 – realizzato da FISE UNIRE e Fondazione per lo sviluppo sostenibile – è stato l’occasione per effettuare una prima analisi del nuovo Pacchetto UE sull’economia circolare e degli effetti che potrà avere nel settore dei rifiuti.

Lo scorso 2 dicembre la Commissione europea ha infatti presentato un nuovo Pacchetto di Direttive che hanno come obiettivo finale la creazione di un’economia circolare, basata sull’impiego efficiente delle risorse. Una serie di provvedimenti che, anche in Italia, impatteranno in maniera significativa sulla normativa ambientale e in particolare sul settore della gestione dei rifiuti.

Intervenendo all’evento, Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE ha sottolineato alcuni aspetti critici della nuova normativa Europea, che potrebbero portare ad una situazione difficile in particolare nella gestione e nel trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

“Il Centro di Coordinamento RAEE è stupito dal fatto che la CE emendi quanto previsto dalla direttiva n. 98/08, facendo rientrare di fatto gli elettrodomestici nella categoria dei rifiuti ingombranti: si tratta chiaramente di un errore, che deve essere evitato”. Ha dichiarato in occasione del convegno l’Ing. Longoni.

Un altro punto critico della nuova normativa è rappresentato dal concetto di EPR – Responsabilità Estesa del Produttore: “La Direttiva 2012/19/UE sui RAEE e tutta la normativa legata al suo recepimento fin dal 2002 si basano sul principio di responsabilità dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – Continua Fabrizio Longoni. Dato che in Italia in questo settore vige un sistema all actors è auspicabile che tutti coloro che gestiscono i RAEE abbiano le stesse responsabilità in materia di trattamento adeguato. Senza questo punto fermo è impossibile realizzare un’economia circolare degna di questo nome”.

Il nuovo pacchetto di direttive UE prevede tra le altre cose una forte incentivazione delle attività di riciclo e riuso dei prodotti giunti a fine vita. Anche su questo punto, però, il CdC RAEE richiede provvedimenti specifici relativi ad una tipologia di rifiuti particolare come sono appunto i dispositivi elettrici ed elettronici. “Per noi il concetto di gerarchia dei rifiuti è assolutamente chiaro e sensato, tuttavia crediamo che le AEE necessitino di particolari attenzioni in quanto, per loro caratteristiche tecniche, richiedono condizioni di assoluta idoneità per essere utilizzate in tutta sicurezza. Solo soggetti adeguatamente preparati e certificati dovrebbero essere autorizzati a fornire prestazioni di manutenzione ed assistenza finalizzate al riutilizzo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

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