Nuova strategia per il settore del riscaldamento

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Milano, 1 dicembre 2014 – Con l’avvicinarsi dell’inverno tornano al centro del dibattito i temi della sicurezza nell’approvvigionamento di energia per il riscaldamento e dell’inquinamento ambientale nei grandi centri urbani. Secondo Assoclima, l’Associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione, è necessario programmare azioni a lungo termine sia per ridurre la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili per il riscaldamento, sia per sostenere gli Stati membri dell’Unione Europea nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi al 2030 su clima ed energia.

“I cambiamenti climatici cui stiamo assistendo e i difficili rapporti tra Russia e Ucraina, che anche quest’anno ci hanno tenuti per qualche settimana col fiato sospeso in attesa che l’Unione Europea raggiungesse un accordo con i Governi di Mosca e Kiev per le forniture di gas all’Europa, devono spingerci a modificare i comportamenti tenuti fino ad ora in termini di strategia energetica, diversificando ulteriormente le fonti di approvvigionamento e programmando una maggiore introduzione in tutti i settori, dall’industriale al residenziale, di sistemi a pompa di calore per il riscaldamento degli ambienti in alternativa ai tradizionali apparecchi a combustione – dichiara Giampiero Colli, Segretario di Assoclima.

Per gli utenti residenziali che sostituiscono l’impianto di riscaldamento esistente con uno a pompa di calore questi sono, inoltre, periodi particolarmente vantaggiosi perché c’è la possibilità di usufruire di una doppia agevolazione economica: la tariffa elettrica lineare D1, più conveniente delle classiche D2 e D3, e l’ecobonus per la riqualificazione energetica di edifici e abitazioni.

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