MENTRE IN ITALIA LE RINNOVABILI SONO FERME, LA FRANCIA INNALZA L’OBIETTIVO EOLICO DI 25.000 MW AL 2023

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Roma, 18 aprile 2016 – Mentre in Francia viene innalzato a 25.000 MW  l’obiettivo eolico al 2023 su indicazione del Conseil Superieur de l’Energie (Cse), l’Italia resta ferma da oltre un anno e mezzo a 9.000 MW in attesa del Decreto Ministeriale Rinnovabili.

Un obiettivo ambizioso quello francese, che mostra la fiducia del Paese nei confronti delle fonti di energia rinnovabile e dell’eolico e la volontà di consolidare una strategia energetica nazionale strutturata e di ampio respiro.  L’indicazione del Cse, l’organismo consultivo istituito dal Ministero dell’Energia e composto dai rappresentanti del Parlamento, del Consiglio di Stato, dei Ministeri interessati, degli enti locali, dei consumatori, dell’industria del settore e dei sindacati, agevola la pubblicazione entro il prossimo luglio della strategia attuativa della legge sulla transizione energetica, la Programmation pluriannuelle de l’énergie (Ppe) che al 2023 prevede anche una capacità eolica offshore di 3 GW.

L’Italia di Renzi invece cosa fa? A parole molto, ma di fatto nulla. Pur dichiarando di voler raddoppiare la potenza eolica installata e di raggiungere il 50% di produzione elettrica da Fonte Rinnovabile entro il 2018, il Governo appare inerme e in grave ritardo rispetto ai provvedimenti attesi dal 2014 e non ancora varati.

Ricordiamo che l’obiettivo eolico in Italia è di 12.680 MW al 2020, praticamente la metà di quello suggerito dal Cse alla Francia. Un obiettivo, quello italiano, già inferiore al potenziale  e che rischia inoltre di non essere raggiunto, visto il ritardo del Governo nell’emanazione del Decreto ministeriale FER non fotovoltaiche, decreto necessario per la realizzazione di nuovi impianti e che avrebbe dovuto essere emanato entro dicembre 2014!

È arrivato il momento che il Governo Renzi faccia qualcosa e metta in pratica gli obiettivi e le decisioni che dichiara sulla carta. Il Mondo intero sta puntando sulle Rinnovabili  e sull’eolico e lo sta facendo con azioni concrete e incisive. L’Italia non può rimanere a guardare, ma (paradossalmente) deve prendere esempio dai cugini francesi, proprio in un settore dove, come dichiarato dallo stesso Presidente del Consiglio Renzi, l’Italia ha una posizione di leadership.

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