L’obiettivo del 27% al 2030 non è sufficiente per le rinnovabili

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  • Milano, 23 gennaio 2014 – assoRinnovabili esprime, in merito alla Comunicazione di ieri della Commissione Europea (COM(2014)15), un giudizio favorevole per quanto riguarda l’importante obiettivo del 40% di riduzione delle emissioni e per la scelta di imporre un target vincolante sulle rinnovabili anche per il 2030.
    L’Associazione ritiene però inadeguato l’obiettivo del 27% per le rinnovabili – che si traduce nel 45% per le rinnovabili elettriche – e considera un grave errore la mancata declinazione di singoli obiettivi nazionali. Vi è il rischio concreto di un forte rallentamento della crescita registrata negli ultimi anni in Italia e in Europa.
    “La Comunicazione segna una battuta d’arresto nella definizione di obiettivi realmente sfidanti che erano alla base delle scelte di molti investitori – afferma il presidente Re Rebaudengo -, mettendo a repentaglio gli importanti risultati ottenuti in termini di occupazione (oltre 130.000 gli addetti nelle sole rinnovabili elettriche) e di incremento dell’indipendenza energetica.”
    assoRinnovabili auspica che nella complessa fase di negoziazione con Consiglio e Parlamento europei che si apre ora si possa raggiungere un accordo più ambizioso, che preveda almeno il 35% di consumi da fonti rinnovabili al 2030, il 55% per le rinnovabili elettriche e una precisa ripartizione di quote vincolanti per ciascuno Stato Membro.
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