L’industria italiana del packaging in cartone ondulato si incontra a Roma per il convegno annuale di GIFCO

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09 maggio 2014 – Il cartone ondulato è uno dei materiali da imballaggio più ecosostenibili in circolazione, è naturale al 100%, riciclabile e rinnovabile; oltre a questo è molto resistente ed estremamente versatile e consente il massimo grado di personalizzazione del packaging. Ogni anno, con questo materiale, in Italia vengono prodotte circa 3,5 milioni di tonnellate di imballaggi, ovvero oltre 6,2 miliardi di metri quadri di superficie. Queste caratteristiche, che ne fanno il packaging ideale per la protezione e il trasporto dei prodotti, diventano certezza di risultati grazie a GIFCO, il Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, che ogni anno dà appuntamento ai suoi associati per il meeting nazionale durante il quale verranno presentati i dati di un comparto produttivo che – a dispetto di un contesto economico nazionale in sofferenza – si conferma ancora oggi come un’industria stabile e capace di vincere le sfide dello sviluppo oltre la crisi. Negli ultimi 20 anni il comparto registra una crescita media superiore a quella del PIL italiano: mentre il prodotto interno lordo dal 1994 ad oggi è cresciuto dello 0,8%, la produzione di cartone ondulato si attesta a quota +2,2%.

L’appuntamento con il convegno nazionale di Gifco quest’anno è venerdì 16 e sabato 17 maggio a Roma, all’Hotel Boscolo Exedra, in Piazza della Repubblica, per una due giorni di relazioni durante la quale saranno presentati i dati di bilancio 2013 del Gruppo e il resoconto delle attività svolte nel corso dell’anno.

Al meeting annuale saranno presenti oltre 150 persone fra produttori, ospiti istituzionali, autorità, rappresentanti del mondo del packaging e big del settore: un settore, quello dell’ondulato, che in Italia conta oltre 480 aziende.

Nel 2013, dopo due anni consecutivi di flessione, il comparto italiano del cartone ondulato mostra i primi segnali di ripresa: la produzione in superficie ha superato i 6,2 miliardi di metri quadri (3,5 milioni di tonnellate in peso). Questo – va ribadito – a dispetto della crisi economica e dei consumi, che continua a colpire il sistema produttivo nazionale: in questo contesto il comparto rappresentato da Gifco continua a mantenersi stabile e a garantire occupazione. Con 4 miliardi di euro di fatturato, oltre 15 mila addetti e oltre 3,5 milioni di tonnellate di cartone ondulato prodotte nel 2013, GIFCO si conferma ancora oggi, come associazione, il secondo produttore di cartone ondulato a livello europeo.

Nell’area Lazio-Umbria-Abruzzo sono 25 le aziende associate a Gifco, che insieme ricoprono oltre 6% della produzione annuale del gruppo: nel 2013 in quest’area sono state prodotte oltre 380 mila tonnellate di cartone ondulato. Da qui la scelta di Roma come teatro di questo importante evento per la vita associativa del Gruppo, che ha voluto così omaggiare un territorio che vanta una spiccata connotazione cartaria e cartotecnica.

Gifco: da oltre 60 anni il “cuore verde” del cartone ondulato

Gifco fa parte di Assografici e del sistema Confindustria: nasce nei primi anni ’50 e da allora concentra la sua attività nel garantire elevati standard qualitativi nella produzione e nello sviluppo di soluzioni volte al risparmio delle risorse, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla protezione del patrimonio forestale.

Da oltre 60 anni il gruppo rappresenta il cuore “verde” del cartone ondulato. Oggi l’80% degli imballaggi prodotti dalle aziende associate a Gifco è realizzato con carta riciclata, e a loro volta gli imballaggi giunti a fine vita sono riciclabili nella loro totalità. La fibra vergine (utilizzata per una parte di produzione specifica tra cui anche quella dedicata al comparto alimentare) proviene da foreste gestite in modo sostenibile. Il cartone ondulato quindi è amico dell’ambiente, ed è anche una risorsa rinnovabile: con gli imballaggi prodotti dalle aziende Gifco crescono le foreste (per ogni albero tagliato per produrre materia prima ne vengono piantati tre), inoltre gli alberi più giovani introdotti nel sistema hanno processi di fotosintesi più accelerati e quindi sono in grado di assorbire dall’atmosfera una maggiore quantità di CO2.

Gifco, per migliorare la sostenibilità del comparto, ha inoltre avviato da qualche anno una riduzione della grammatura media della scatola, che ha permesso di diminuire progressivamente la quantità materia prima immessa di oltre 850 mila tonnellate. Questa strategia ha consentito di evitare il riempimento di cinque discariche di medie dimensioni.

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