ISTANBUL: SACE RADUNA OLTRE 200 BANCHE E IMPRESE TURCHE DA EATALY PER SOSTENERE L’EXPORT ITALIANO

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 È alta l’attenzione del gruppo assicurativo-finanziario verso la Turchia, mercato strategico anche a livello regionale, dove SACE conta già su un portafoglio d’impegni pari a 1,9miliardi di euro* e ha allo studio nuove operazioni a sostegno di export e investimenti italianiper 1 miliardo di euro Roma/Istanbul, 25 febbraio 2014 – In occasione dell’ultima missione di SACE in Turchia, il gruppo assicurativo-finanziario italiano apre le porte di Eataly a banche e imprese turche per celebrare la positiva collaborazione tra i due Paesi e rafforzare il potenziale di business offertoda questo mercato strategico per l’Italia nonostante l’instabilità recente. Di fronte a una platea di oltre 200 rappresentanti del mondo finanziario e imprenditoriale turco, SACE ha inoltre annunciato una pipeline da 1 miliardo di euro di nuove operazioniin Turchia. Presente a Istanbul dal giugno 2010 con un Representative Office competente anche per i paesi limitrofi del Medio Oriente, SACE conta oggi in Turchia su un portafoglio di impegni pari di 1,9miliardi*, prevalentemente concentrato nei settori dell’oil&gas, delle infrastrutture e delle tecnologie industriali. Un’esposizione che fa del Paese il secondo mercato emergente (dopo la Russia) nel portafoglio di SACE, dato in linea con la rilevanza del mercato turco per le aziende italiane. Tra le nuoveoperazioni attualmente allo studio vi sonoprojectfinance sia nel settore pubblico che privato, finanziamenti a controparti bancarie o leasing,eun numero crescentedi transazioni di export credit in favore di Pmi. Le operazioni di credito fornitore, specialmente dedicate al segmento delle imprese di dimensioni più piccole, sono state le più numerose nel 2013, anno in cui SACE ha deliberato circa 700 milioni di nuove transazioni. Grazie all’intraprendenza delle aziende turche sui mercati internazionali di questi ultimi anni e alle sempre più frequenti collaborazioni con i contractor italiani, sul “tavolo” dell’ufficio di SACE Istanbul, sono oggi all’esamenuovi progetti anche in Paesi terzi, tra cui l’Iraq e laRegione del Kurdistan iracheno. In Turchia, inoltre, SACE vanta accordi di collaborazione con l’ISPAT, l’agenzia di attrazione degli investimenti turca che fa capo direttamente al primo ministro, e con la TurkEximbank, quest’ultimo di recentissima finalizzazione.

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