Incontro mercoledi’ 9 luglio a Palazzo Torriani su decreto spalma-incentivi

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3 luglio 2014 – Continua  a  far  discutere  tra  gli  imprenditori  del  nordest  il  cosiddetto “Decreto Spalma Incentivi per le Rinnovabili”, D.L. n. 91 del 24 giugno 2014, che ha introdotto delle disposizioni urgenti con incidenza retroattiva sugli incentivi per il fotovoltaico. Per informare le aziende del settore e di quanti hanno investito in questo tipo di risorsa di ciò che sta accadendo e le eventuali procedure attivabili al  fine di  tutelare i diritti acquisiti dei soggetti colpiti, Confindustria Udine ha organizzato in data: mercoledì 9 luglio, con inizio alle ore 10, presso la propria sede associativa a Palazzo Torriani un incontro riservato ai soggetti possessori di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW dal titolo: “I limiti nazionali al principio di irretroattività della legge e la tutela comunitaria, con specifico riferimento al decreto “spalma incentivi”.

Relatore dell’incontro sarà l’avvocato Emiliano Troi, del Foro di Padova, esperto nel settore del diritto amministrativo relativo alla costruzione di impianti di produzione di energia rinnovabile, edilizia, urbanistica e appalti. Gli imprenditori e possessori di impianti fotovoltaici con potenza superiore a 200 kW possono segnalare la propria partecipazione on line tramite il seguente link.

Ricordiamo che il Decreto prevede una rimodulazione degli incentivi dall’1/1/2015 per tutti gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 200 kW, gli incentivi saranno ridotti, secondo i casi, da un minimo del 17% a un massimo del 25% e saranno erogati su ventiquattro anni anziché venti senza interessi.

I soggetti responsabili che non dovessero aderire a detta rimodulazione delle   tariffe   vedranno  riconosciuti  gli   incentivi sul medesimo arco temporale inizialmente previsto ma con una riduzione dell’8% sulle tariffe. Inoltre, il Decreto prevede che il GSE eroghi rate mensili pari al 90% della producibilità media e poi fare il conguaglio entro fine giugno dell’anno successivo. Tale previsione si contestualizza in un vero e proprio anticipo di cassa a favore del GSE.

La disposizione, quindi, assume carattere retroattivo, andando a modificare a posteriori condizioni sulla base delle quali sono già stati stipulati contratti tra investitori, consumatori, produttori di energia e Stato, con un impatto fortemente negativo sulle tante piccole medie imprese che hanno deciso di investire in questa tecnologia.
Per quanto già in vigore, lo spalma incentivi potrà ancora subire modifiche in Parlamento durante la conversione in Legge che deve avvenire entro 60 giorni.

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