in Campania un milione di famiglie a rischio sicurezza caldaia. Nasce il coordinamento regionale per il controllo degli impianti termici

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caldaiacs20 dicembre 2013 – “In Campania un milione di abitazioni sono ogni giorno potenzialmente a rischio a causa del mancato controllo o della cattiva manutenzione delle caldaie. È quindi necessario fare chiarezza sulla normativa vigente in materia di impianti di riscaldamento e sanare la disomogeneità nella applicazione delle regole, garantendo la salute e la sicurezza del cittadino, nonché la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio energetico. In Campania spendiamo, infatti, oltre 500 milioni di euro all’anno per il consumo energetico degli impianti termici e 90 milioni nel capoluogo. La corretta manutenzione degli impianti farebbe risparmiare oltre 26 milioni di euro in tutta la regione e 4 milioni nella sola città di Napoli. In quest’ottica lavoriamo da tempo con il Comune di Napoli per il progetto Operazione Caldaia Sicura, grazie al quale negli anni siamo riusciti a controllare e certificare oltre 30mila caldaie nelle abitazioni dei napoletani”. Riassume così Michele Macaluso, direttore ANEA Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, l’importanza della corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento e caldaie in occasione del workshop “Le novità sugli impianti termici e le canne fumarie” organizzato da Anea in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato all’Ambiente e tenutosi presso la Camera di Commercio, per illustrare le novità introdotte dal DPR 74/2013 e dalla legge 90/2013 che regolano l’installazione, la manutenzione e l’ispezione degli impianti e delle canne fumarie e che si sovrappongono a norme precedenti o regionali generando confusione nell’applicazione dei sistemi di controllo.

“La sicurezza del cittadino e il rispetto delle norme sono al primo posto nei nostri obiettivi – ha spiegato Alfredo Cataudo, presidente ASEA, Agenzia Sannita Energia e Ambiente – per questo, in assenza di una applicazione omogenea delle norme di legge, abbiamo istituito un coordinamento regionale, in accordo con l’ Assessorato regionale alle attività produttive– per garantire i controlli degli impianti termici nelle cinque province, con un impegno sinergico di agenzie, enti locali e professionisti di settore”.

Anche Assotermica e Ceced (Associazione nazionale produttori di apparecchi domestici e professionali) evidenziano l’importanza e l’urgenza di interventi che regolino in maniera uniforme e definitiva il sistema di manutenzione e controllo ai fini della salute e della incolumità delle famiglie italiane, citando i dati del rapporto statistico annuale CIG (Comitato Italiano Gas) per l’anno 2012 sui danni da gas combustibile che nel nostro Paese sono in aumento: 121 infortuni dovuti all’impianto di evacuazione dei prodotti della combustione; 66 le persone infortunate per carenza di manutenzione, di cui 13 di minore età. Nel caso di otto decessi la causa è stata la non idoneità dell’impianto di evacuazione prodotti della combustione, responsabile del 36% con un incremento del 7% nell’anno. Il quadro degli incidenti si completa con la carenza di manutenzione (27%), irregolarità sull’impianto (14%) e insufficiente aerazione o ventilazione del locale (7%).

“Un ulteriore passo avanti andrebbe fatto – commenta Achille Capone di CLAAI Campania– con un catasto regionale degli impianti termici e il perseguimento di tre obiettivi: la semplificazione delle procedure per i consumatori, la formazione e l’aggiornamento degli installatori e manutentori e la garanzia del risparmio energetico”.

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