Ideal Standard punta su AB per migliorare la propria efficienza energetica

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Orzinuovi (Bs), 14 Luglio 2014 – La società IDEAL STANDARD S.R.L. conferma la sua attenzione nei confronti dell’ambiente e dell’efficientamento energetico attraverso la scelta di AB come partner tecnologico per rendere il proprio sito produttivo in Provincia di Belluno indipendente dal punto di vista energetico.

In considerazione degli elevati consumi di energia elettrica e termica richiesti dai processi produttivi dello stabilimento e nell’ottica di una razionalizzazione nell’utilizzo delle fonti di energia fossile con conseguente risparmio economico e miglioramento della condizione ambientale relativamente ai gas effetto serra, Ideal Standard ha scelto l’esperienza e la professionalità di AB per dotarsi di un impianto di cogenerazione. L’impianto di produzione energetica termica ed elettrica è costituito da un modulo cogenerativo containerizzato ECOMAX® 20 HE alimentato a gas naturale, di potenza nominale complessiva a pieno carico pari a 2.004 kWe e con potenza termica introdotta di 4.604 kW.

Il nuovo impianto produce energia elettrica che, al netto dei consumi delle apparecchiature ausiliarie, viene integralmente consumata dal sito produttivo dell’azienda, mentre le eventuali eccedenze sono cedute in rete. L’energia termica prodotta dal sistema di raffreddamento del motore viene invece utilizzata per usi tecnologici dell’azienda sotto forma di vapore saturo e acqua calda: l’energia termica totale recuperabile è pari a 1.890 kWt.

Un ulteriore vantaggio per l’ambiente a seguito dell’istallazione del cogeneratore è dato dalla diminuzione complessiva di NOx (ossidi di azoto) pari a circa 1.226 kg all’anno. Lo stabilimento di Trichiana, dotato di un alto livello di meccanizzazione – automazione, è da sempre attento alla riduzione degli sprechi energetici attraverso una politica ventennale legata ai più moderni recuperi energetici industriali. Con l’installazione dell’impianto di cogenerazione i costi energetici si sono ridotti di oltre il 25% passando da una incidenza energetica sul costo del prodotto di circa il 14% ad una incidenza poco superiore al 10% .

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