GE: i risultati dell’impianto pilota di Borghetto Santo Spirito (SV) dimostrano la possibilità per un impianto di depurazione municipale di raggiungere l’autosostenibilità energetica

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Milano, 9 maggio 2017 – Sono positivi i risultati dei primi sei mesi di sperimentazione pilota di depurazione delle acque realizzata a Borghetto Santo Spirito (SV) da General Electric e il gestore Servizi Ambientali S.p.A, per dimostrare la possibilità di raggiungere l’autosostenibilità energetica.

Grazie alle tecnologie innovative di GE Water & Process Technologies che includono: ZeeLung* MABR (membrane a biomassa adesa) e LEAPPrimary* (trattamento primario avanzato), dopo solo sei dei dieci mesi previsti dal progetto sono stati registrati:

  • risparmi energetici legati all’aerazione di circa quattro-cinque volte superiori rispetto a sistemi a bolle fini;
  • la potenziale riduzione del volume del trattamento biologico di circa il 50% rispetto al trattamento a fanghi attivi convenzionale, ottenendo gli stessi limiti sugli effluenti;
  • fino all’80% di rimozione dell’azoto senza ricircolo interno di nitrati. 

“Siamo sempre attenti alle nuove tecnologie presenti sul mercato studiate per migliorare I costi operativi e la sostenibilità complessiva degli impianti – afferma Giovanni Paolo Paganelli, direttore generale di Servizi Ambientali -. È per questa ragione che abbiamo colto l’occasione di ospitare la prima sperimentazione pilota della membrana a biomassa adesa ZeeLung* di GE presso l’impianto trattamento reflui di Borghetto Santo Spirito (SV)”. “L’innovativa soluzione di GE Water & Process technologies – ha proseguito – ci sta aiutando a valutare il nostro potenziale per ridurre i consumi energetici e, allo stesso tempo, incrementare la capacità di depurazione senza l’utilizzo di ulteriori spazi oltre a quelli già disponibili. Questa tecnologia aiuta a contenere i costi operativi, incrementando nel complesso l’efficienza nella gestione, portando ad un funzionamento dell’impianto migliore e più economico”.

Avendo bisogno di incrementare la capacità del depuratore senza aumentarne gli ingombri, Servizi Ambientali ha iniziato, a dicembre 2016, questo inedito programma di sperimentazione, con l’obiettivo di valutare il risparmio energetico derivato dall’utilizzo della tecnologia ZeeLung e il potenziale di autosostenibilità energetica con l’abbinamento alla digestione anaerobica avanzata. Servizi Ambientali continuerà la sperimentazione delle tecnologie GE Water & Process Technologies per tutta l’estate 2017.

Fino ad ora la tecnologia ZeeLung ha dimostrato un’efficienza di trasferimento dell’ossigeno fino al 40% con solo 2 metri di battente idraulico, contro il 6-8% con un’aerazione a bolle fini convenzionali. Inoltre, grazie alla simultanea nitrificazione e denitrificazione che avviene all’interno del reattore ZeeLung, l’impianto pilota ha dimostrato la capacità di rispettare i parametri normativi di rimozione dell’azoto.

 “La sperimentazione in corso sta aprendo la strada all’impianto di depurazione del futuro, che porterà all’autosostenibilità energetica – afferma Alessandro Monti, direttore commerciale di GE Water & Process Technologies-. È incoraggiante osservare come le membrane a biomassa adesa ZeeLung possano aiutare gli enti gestori a raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e, allo stesso tempo, di miglioramento della capacità di depurazione. Risultati che la sperimentazione pilota sta provando in modo consistente”.

Il depuratore di Borghetto Santo Spirito, nota località marittima, è al servizio di circa 90.000 residenti dei comuni di Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure, Toirano, Boissano, Balestrino e Ceriale. È in grado di trattare una portata di 30 milioni di litri al giorno o 30.000 metri cubi al giorno di effluenti. 

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