Otto big dell’industria, della ricerca e dell’innovazione uniscono le forze in un’alleanza strategica nel settore dell’energia: campioni nazionali come ENI, ENEL con e-distribuzione e Terna, il colosso statunitense General Electric con la Nuovo Pignone e il gotha della ricerca con CNR, RSE, il Consorzio interuniversitario EnSIEL e l’ENEA che avrà la Presidenza e il coordinamento.

Per i prossimi tre anni ricercatori e manager lavoreranno fianco a fianco nel ‘Cluster tecnologico nazionale energia’[1] con l’obiettivo di fare dell’innovazione tecnologica un fattore di riduzione dei costi, di aumento della sicurezza nazionale e di maggiore  competitività delle nostre imprese a cominciare dalle PMI che scontano l’elevatissimo divario di prezzi dell’energia con il resto Europa.

I due primi progetti pilota riguardano le smart grid, le tecnologie per le fonti rinnovabili e per l’accumulo energetico, settori nei quali si giocano partite di peso a livello nazionale ed europeo anche con riferimento alla sicurezza e resilienza del sistema energetico. Ma l’obiettivo è di lavorare a 360 gradi su tutte le tematiche dell’innovazione nel campo dell’energia.

“Il cluster energia – spiega il Presidente dell’ENEA, l’economista prof. Federico Testa – nasce per dare risposte coordinate e avanzate su temi strategici per un settore, quello dell’energia, che oggi più che mai necessita di ricerca e innovazione. L’obiettivo è di svolgere un ruolo di coordinamento tra ricerca pubblica e privata, mettendo insieme le attitudini alla ricerca con le esigenze delle imprese”.

Il nuovo cluster è aperto alla partecipazione di tutti gli attori interessati ai temi dell’energia. Sono già più di 80 i soggetti del mondo della ricerca ed industriale (sia PMI che grandi Aziende) che hanno manifestato l’interesse ad aderire e 15 Regioni hanno già assicurato il loro supporto (incluse le 5 Regioni a convergenza e la Provincia Autonoma di Trento).

Il “Cluster Energia” si aggiunge ad altri otto nati in Italia fra il 2012 e il 2016 a presidio di ambiti tecnologici prioritari sui quali il Governo intende concentrare gli sforzi di politica di ricerca industriale: Aerospazio, Agrifood, Fabbrica Intelligente, Chimica Verde, Tecnologie per gli ambienti di Vita, Smart, Secure and Inclusive Communities, Mobilità sostenibile, Salute.

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