Enel lancia un nuovo green bond in Europa per 1.250 milioni di euro

L’operazione è in linea con la strategia finanziaria del Gruppo delineata nel Piano Strategico 2018-2020, che prevede il rifinanziamento di 10 miliardi di euro al 2020 anche attraverso l’emissione di green bonds

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Roma, 10 gennaio 2018 Enel Finance International N.V. (“EFI”), società il cui capitale è interamente posseduto da Enel S.p.A. (“Enel”, rating BBB+ per S&P’s, Baa2 per Moody’s, BBB+ per Fitch), ha collocato oggi con successo sul mercato europeo il suo secondo green bond, destinato ad investitori istituzionali e assistito da una garanzia rilasciata dalla stessa Enel.

L’emissione ammonta a complessivi 1.250 milioni di euro e prevede il rimborso in unica soluzione a scadenza in data 16 settembre 2026, e il pagamento di una cedola a tasso fisso pari a 1,125%, pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di settembre, a partire da settembre 2018. Il prezzo di emissione è stato fissato in 99,184% ed il rendimento effettivo a scadenza è pari a 1,225%. La data prevista per il regolamento dell’emissione è il 16 gennaio 2018.

Si prevede che il green bond sia quotato sul mercato regolamentato della Borsa d’Irlanda, sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo e sia ammesso a negoziazione sul sistema multilaterale di negoziazione “ExtraMOT PRO” organizzato e gestito da Borsa Italiana. Si prevede, inoltre, che al green bond venga assegnato un rating in linea con quello di Enel.

L’operazione ha raccolto adesioni per un importo superiore a 3 miliardi di euro, con una partecipazione significativa di c.d. Investitori Socialmente Responsabili (“SRI”) ed ha permesso al Gruppo Enel di continuare a diversificare la propria base di investitori.

I proventi netti dell’emissione – effettuata nell’ambito del programma di emissioni obbligazionarie denominato “€35,000,000,000 Euro Medium Term Note Programme – saranno utilizzati per finanziare e/o rifinanziare, in tutto o in parte, i c.d. eligible green projects del Gruppo Enel individuati e/o da individuare in conformità ai c.d. “Green Bond Principles” pubblicati dall’ICMAInternational Capital Market Association.

In particolare, rientrano nella categoria degli eligible green projects, a titolo esemplificativo, i progetti di:

  • sviluppo, costruzione e repowering di impianti di generazione da fonti rinnovabili;
  • realizzazione, gestione e funzionamento di reti di trasmissione e distribuzione, oltre a sistemi di smart metering.

L’operazione è in linea con:

  • la strategia finanziaria del Gruppo Enel, delineata nel Piano Strategico 2018-2020, che prevede, tra l’altro, il rifinanziamento di 10 miliardi di euro al 2020 anche attraverso l’emissione di green bonds quali strumenti dedicati al finanziamento di progetti funzionali al passaggio alla “low carbon economy”;
  • l’impegno assunto da Enel lo scorso 11 dicembre 2017, in occasione del “Paris 2017 Climate Finance Day” insieme ad altre 8 società industriali emittenti di green bonds, di continuare a sviluppare il mercato dei green bonds, oggi uno dei segmenti più dinamici della finanza sostenibile.

Al riguardo, si segnala che il Gruppo Enel ha predisposto e pubblicato un nuovo “Green Bond Framework”, aggiornato a seguito della presentazione del Piano Strategico 2018-2020 nel novembre scorso, al fine di agevolare la trasparenza e gli impegni presi dal Gruppo relativamente ai green bond; inoltre, nel giugno del 2017, il Gruppo Enel ha istituito un Green Bond Committee per supervisionare l’implementazione del Green Bond Framework e il processo di allocazione dei proventi dei green bonds.

Il nuovo Green Bond Framework e la c.d. “second party opinion” predisposta dall’advisor indipendente Vigeo Eiris per questa emissione, sono a disposizione del pubblico sul sito internet di Enel (http://www.enel.com/it/investors1/obbligazioni/main-programs/green-bond). Sul medesimo sito sono inoltre disponibili le informazioni relative all’allocazione dei proventi del primo green bond emesso nel gennaio 2017.

Il Gruppo Enel ha da tempo avviato attività specifiche su tematiche Environmental, Social and Governance (ESG) lungo tutta la catena del valore, promuovendo, anche, il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG). In particolare il Gruppo ha confermato e rafforzato il proprio impegno specifico, assunto nel settembre 2015, sui seguenti SDG:

  • 000 beneficiari di un’istruzione di qualità entro il 2020, raddoppiando il precedente obiettivo di 400.000 beneficiari (SDG 4);
  • 3 milioni di beneficiari per quanto riguarda l’accesso a energia pulita e a basso costo entro il 2020, principalmente in Africa, Asia e Sud America (SDG 7);
  • 3 milioni di beneficiari in termini di occupazione e crescita economica sostenibile e inclusiva entro il 2020, raddoppiando il precedente obiettivo di 1,5 milioni (SDG 8);
  • cambiamento climatico: riduzione delle emissioni <350gCO2/KWheq entro il 2020 (SDG 13).

Per la realizzazione di questa operazione ENEL si è avvalsa di un sindacato di banche nell’ambito del quale hanno agito, in qualità di joint-bookrunners, Banca IMI, BNP Paribas, Credit Agricole CIB, HSBC, ING Bank, J.P. Morgan, Mediobanca, Natixis, SMBC Nikko, Societe Generale, UBI Banca, UniCredit Bank.

 

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