COP21: REC lancia un appello a favore del fotovoltaico

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Monaco di Baviera, Germania – 2 dicembre 2015: L’impatto crescente dei cambiamenti climatici rappresenta oggi la sfida principale del nostro pianeta. Stando a quanto riportato nell’ultimo Synthesis Report IPCC, i cambiamenti climatici hanno un forte impatto sulla vita degli esseri umani e della natura in ogni parte del mondo ed è quindi necessario intervenire subito con misure in grado di contenere l’innalzamento della temperatura al di sotto dei 2 ºC.
 
REC è certa che la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici di Parigi (COP21), in programma dal 30 novembre all’11 dicembre, segnerà un punto di svolta nella lotta al surriscaldamento globale. Forte del proprio impegno a livello globale, in qualità di principale produttore europeo di pannelli fotovoltaici, REC intende diffondere la consapevolezza sull’importanza dell’energia solare nella lotta ai cambiamenti climatici e chiede una serie di iniziative politiche mirate a sostenere la crescita di questa fonte energetica pulita.
 
Ecco le parole di Steve O’Neil, CEO di REC: “Ancor prima della conferenza COP21, circa 170 paesi del mondo, industrializzati e in via di sviluppo, si sono impegnati per raggiungere la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. I paesi coinvolti, in primis quelli che contribuiscono maggiormente alle emissioni di CO2 come Cina, USA, India e Unione Europea, rappresentano circa il 90% delle emissioni globali di gas serra. La partecipazione di un così alto numero di paesi è già un traguardo eccezionale e fa sperare che tutte le nazioni del mondo arrivino a firmare uno storico accordo universale vincolante per ridurre significativamente le emissioni di anidride carbonica e aumentare l’uso di energie rinnovabili”.
 
L’Unione Europea, terza regione al mondo per le emissioni di anidride carbonica, si è posta obiettivi ambiziosi che intende raggiungere entro il 2030:

  • ridurre di almeno il 40% le emissioni di gas serra in seno all’Europa rispetto ai valori del 1990
  • portare la quota delle rinnovabili nell’UE ad almeno il 27% dell’energia totale consumata (2013: 15%)
  • portare la quota delle rinnovabili nel comparto elettrico almeno al 45% (2014: 21%)

Il mondo guarda con attenzione alle ambizioni della Francia, paese ospitante dell’evento COP21, facendo pressione sul governo di Parigi. Nella nuova “Legge sulla Transizione Energetica” che entrerà in vigore nel 2016, l’obiettivo a livello di produzione di elettricità è innalzare la quota delle energie rinnovabili dal 32 al 40% entro il 2030. Considerando una crescita costante della produzione elettrica totale pari al 2% annuo, si calcola che entro tale data le fonti rinnovabili dovranno generare altri 222 TWh di energia. Supponendo che 1/3 di questa produzione provenga dal fotovoltaico e la quota restante principalmente dall’eolico, ne risulta che da qui al 2030 il fotovoltaico dovrà incrementare la produzione di energia di 4 GW all’anno. Al momento, i governi stanno vagliando la possibilità di raddoppiare l’obiettivo annuo del fotovoltaico portandolo a 2 GW, quota chiaramente non sufficiente. In Francia il fotovoltaico ha un costo di produzione medio di 12,4 centesimi di dollaro per kWh, in linea con i valori medi del mercato globale, e quindi ben posizionato per incrementare il proprio contributo nella lotta ai cambiamenti climatici.
 
Come precisato da O’Neil, “Benché la conferenza di Parigi rappresenti un nuovo traguardo fondamentale dopo il “fallimento” di COP20, ciò che davvero conta è il dopo-Parigi. Considerato che il 40% delle emissioni globali di CO2 legate alla produzione di energia proviene dal comparto dell’elettricità, è chiaro che un ricorso su vasta scala a fonti energetiche pulite, a impatto zero ed economiche rappresenta l’unica via da percorrere per soddisfare la richiesta mondiale di energia riducendo le emissioni inquinanti. L’energia fotovoltaica è la soluzione giusta. Nel momento in cui il mondo intero si impegna a passare dai combustibili fossili inquinanti alle fonti energetiche rinnovabili, il fotovoltaico, i sistemi di storage (accumulo dell’energia) e le relative tecnologie rappresentano anche un’opportunità di mercato pari a 100 miliardi di dollari.
 
La campagna informativa di sensibilizzazione sul clima condotta da REC prevede una serie di comunicati stampa, iniziative sui social media, nonché attività educative e di marketing. ruolo Come iniziativa chiave nell’ambito della conferenza COP21, REC ha pubblicato un “Appello a favore del fotovoltaico“, una lettera aperta rivolta a governi, enti e altre parti coinvolte, nella quale evidenzia quanto l’energia solare sia diventata pulita, redditizia ed economicamente competitiva e quali normative da parte dei governi siano fondamentali per eliminare ogni ostacolo alla diffusione di questa fonte rinnovabile in un’ottica di lotta al riscaldamento globale:

  • riduzione degli incentivi nascosti a favore dei combustibili fossili, in modo da poter confrontare in modo più trasparente le variabili economiche in gioco – nel 2013 i settori dei combustibili fossili hanno ricevuto incentivi per 550 miliardi di dollari, quattro volte di più rispetto alle rinnovabili;
  • realizzazione di una riforma strutturale del mercato delle emissioni di CO2 al fine di garantire un prezzo reale per tali emissioni – sul mercato delle emissioni di CO2 legate alla produzione di energia il prezzo medio è di 7 dollari per tonnellata, mentre gli incentivi per il consumo di combustibili fossili equivalgono in media a 115 dollari per tonnellata di CO2;
  • promozione più decisa dell’autoconsumo di energia fotovoltaica nel settore residenziale e in quello commerciale – tali investimenti verdi devono essere premiati. 
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