ANNUNCIATI I VINCITORI DEL SYNGENTA PHOTOGRAPHY AWARD 2017

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13 marzo 2017 – Sono stati annunciati l’8 marzo presso la Somerset House di Londra i vincitori della terza edizione del Syngenta Photography Award 2017, il concorso fotografico promosso da Syngenta – azienda leader dell’agroalimentare mondiale – per sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare la discussione sulle più importanti sfide globali. Il tema, che ha ispirato il lavoro dei vincitori e di centinaia di fotografi professionisti e amatoriali che hanno partecipato all’edizione di questo anno, è stata la contrapposizione “Grow-Conserve” fra crescita e conservazione delle risorse, esplorato in modo unico e personale attraverso gli scatti dei partecipanti.

Una giuria internazionale di esperti ha selezionato 92 fotografie scattate da 43 fotografi in rappresentanza di 22 nazioni che hanno declinato il tema di questa edizione da svariati punti di vista: vivibilità delle città, salute e benessere, sviluppo sostenibile, conflitti e cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, cultura e comunità, ripensamento dell’uso delle risorse.

La mostra “Grow-Conservesarà protagonista del G7 Ambiente, che si svolgerà a Bologna domenica 11 e lunedì 12 giugno 2017. Negli spazi del Savoia Hotel Regency, a partire dalla sala in cui si terrà la plenaria dei ministri dell’Ambiente delle sette potenze globali, le fotografie vincitrici del Syngenta Photography Award testimonieranno l’impegno e la necessità di una crescita sostenibile del Pianeta.

I VINCITORI

La vincitrice della categoria Professional Commission è l’artista e fotografa sino-britannica Yan Wang Preston. Il vincitore dell’Open Competitition è invece il fotografo irlandese di Dublino Kenneth O’Halloran.

Yan Wang Preston è stata scelta da una giuria internazionale presieduta dallo scrittore e fotografo William A. Ewing. In risposta al tema di quest’anno “Crescere-Conservare”, il suo progetto a lungo termine denominato “Forest” approfondisce il rapporto tra urbanizzazione e natura, in particolare in relazione alle foreste urbane della Cina. I conflitti tra la rapida crescita delle nostre città e la protezione degli ecosistemi esistenti è una tematica centrale del progetto. Preston si è aggiudicata un premio in contanti pari a 15.000 dollari e fino a 25.000 dollari per realizzare il proprio progetto. La commissione le permetterà di ampliare e completare il progetto che interessa in particolare le attività silvicole nella Cina continentale.

Il secondo premio da 10.000 dollari è stato assegnato al fotografo di San Francisco Lucas Foglia per “Frontcountry”, un progetto con cui esplora alcune delle aree meno popolate degli Stati Uniti. Il terzo premio, del valore di 5000 dollari, è stato assegnato a Claudia Jaguaribe per “The Library Series”, un progetto incentrato sul suo lavoro di fotografa delle foreste pluviali brasiliane.

Il vincitore dell’Open Competition di quest’anno è Kenneth O’Halloran, fotografo di Dublino, che ha ricevuto 5000 dollari. Il tema della fotografia vincitrice è la produzione del riso a Tonte, nel Togo. La sua serie esamina la sfida della sicurezza alimentare globale, sondando il rapporto dell’uomo con la terra in alcuni paesi africani. Al secondo posto si è piazzato Matt Hamon (Montana, USA), che ha ricevuto 3000 dollari per il suo scatto di Epona, una donna che allatta il figlioletto in un angolo di un capanno per la lavorazione della carne nel parco di Yellowstone, nel Montana; al terzo posto si è invece classificato Robin Friend (Regno Unito) che ha ricevuto 2000 dollari per l’immagine di una miniera di ardesia in disuso nel Galles del nord ora usata come discarica per i prodotti un tempo forniti dalla miniera.

Le fotografie vincitrici saranno presentate insieme a una selezione curata di avvincenti immagini tratte dalla competizione prima alla Somerset House (9 – 28 marzo 2017) e successivamente in altre sedi internazionali.

William A. Ewing, presidente del panel giudicante ha così commentato:

Mi ha impressionato e rincuorato, e insieme a me tutta la giuria, vedere l’incredibile varietà di articolati progetti che sono stati presentati quest’anno, per non parlare dell’elevata qualità della fotografia. Restringere il campo in entrambe le categorie delle competizioni ai progetti migliori non è stata un’impresa da poco. Molte delle proposte hanno dato prova di un’estrema creatività a livello di approccio e la scelta delle immagini presentate è stata altrettanto rigorosa. È stato anche incoraggiante vedere come, nell’insieme, dalle opere emergesse la profonda convinzione del fatto che la fotografia poteva fare la differenza in temi per tutti noi di vitale importanza”.

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