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Ascoli21, nelle Marche nasce la città del futuro (2a parte)

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La proposta per il progetto di recupero dell’area ex SGL Carbon è oggetto di un programma di progettazione partecipata, che sta coinvolgendo ben 16 Associazioni Locali rappresentative attraverso i loro iscritti della Città di Ascoli Piceno, e che porterà entro la fine dell’anno alla redazione di una Proposta Partecipata unica e condivisa. Ci vorrà più tempo, invece, per la pubblicazione del bando internazionale per l'affidamento del progetto architettonico.

Il piano preliminare, che punta all'ottenimento della firma di un Accordo di Programma, prevede la realizzazione di un Polo Scientifico e Tecnologico, una serie di strutture per iniziative pubbliche (es. area congressuale), edifici residenziali e per il social-housing in chiave eco-sostenibile o dedicati a artigianato, attività commerciali e di servizio, una serie di strutture sportive-ricreative e turistico-ricettive e, infine, un’ampia zona destinata a verde pubblico.

Ascoli21 occuperà il sito industriale che corrisponde all’ex SGL Carbon, società simbolo dell'industrializzazione piecena e del boom economico degli anni Sessanta quando l'azienda, che sotto il marchio “Elettrocarbonium” è divenuta il motore propulsore dell'occupazione e dell'economia locale, arriva ad avere circa 1.000 dipendenti, interessando fra il 6 e l'8% delle famiglie ascolane. Trent'anni dopo l'Elettrocarbonium viene acquisita e inglobata nella SGL Carbon, colosso dell'industria chimica a livello globale: in quegli anni lo stabilimento di Ascoli Piceno fornisce il 40% della produzione mondiale di silicio metallico, oltre a catodi, rivestimenti per altiforni e pasta elettrodica. In quello stesso periodo, però, si assiste a un calo progressivo dell'occupazione e di lì a 10 anni lo stabilimento verrà chiuso.


Il progetto inizierà con la bonifica dell'ex area industriale. Si tratta di circa 25 ettari di terreno su cui si estendono 600 mila metri cubi di volumi fra capannoni e attrezzature industriali situati all'interno della città e confinanti con aree oggetto di tutela paesaggistica. Il ripristino della zona porterà benefici non solo a livello ambientale ma anche un contributo all'economia reale delle aziende presenti sul territorio piceno.

Per la sola operazione di bonifica è previsto un investimento tra i 30 e i 45 milioni di euro (a seconda della distribuzione d’uso dei terreni che verrà adottata sulla variante urbanistica) e l'ipotesi di creare una società start-up che vada a riassorbire le maestranze ex SGL Carbon e che possa poi competere sul mercato acquisendo altre commesse.

Attualmente è in corso lo studio della fattibilità delle diverse tipologie di intervento di bonifica e l'individuazione di quella che meglio si adatta al sito in oggetto: la scelta della tipologia di intervento viene valutata in base a considerazioni di tipo tecnico, economico, logistico e politico.
Una volta completata la fase preliminare, verrà redatto il Progetto definitivo di bonifica che entra nel dettaglio in merito alle tecnologie da applicare e fornisce tutte le indicazioni necessarie. Tutte le fasi nel loro percorso sono sottoposte ad una validazione/approvazione della Conferenza di Servizi composta in questo caso dal Comune di Ascoli Piceno, dalla Provincia di Ascoli Piceno, dalla Regione Marche, dall’Arpam, dalla Asl, dall’Autorità di bacino del Tronto.

Alla bonifica seguirà la costruzione del Polo Tecnologico e delle prime infrastrutture che dovrebbe essere avviata nel corso del 2012.
L'inaugurazione dell'area pubblica è prevista per il 2018.