Arriva dalla Toscana il primo esempio di recupero e riutilizzo dei tronchi e del materiale vegetale trasportato dalle piene dei fiumi.

Il riutilizzo dei tronchi

Questi materiali organici regolano l’ecosistema dell’ambiente costiero dove il fiume sfocia: per esempio, i tronchi possono fungere da rifugio per più specie di animali. Inoltre, la decomposizione del legno crea humus, che ha effetti benefici sul terreno e offre un habitat migliore per piante e microrganismi.

Solitamente questi legnami e muschi sono condotti in discarica, con lo smaltimento che risulta inoltre, come spiega Francesco Vincenzi, Presidente dell’ANBI, “spesso problematico e oneroso, se non addirittura oggetto di contenziosi”.

Sulla Piana Fiorentina del fiume Arno, Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno e WWF hanno fatto partire dunque un’iniziativa per il recupero e il riutilizzo del legname. Dopo le ultime ondate che hanno interessato il corso d’acqua che bagna Firenze, le due associazioni hanno provveduto ad asportare i tronchi sotto Ponte Vecchio e lungo il tratto fluviale della città, creando un rifugio in una nuova area di ripristino di oltre 60 ettari per centinaia di piccoli animali.

Quella ambientale – prosegue Vincenzi – è una delle funzioni principali dell’attività di bonifica, legata alla gestione delle risorse idriche”.

Il WWF, peraltro, è già attivo da oltre 20 anni nella zona della Piana Fiorentina per la creazione di grandi aree naturali, come le casse di espansione, ottenute con l’accumulo di pietrame, tronchi e ceppaie.

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