Vantaggi e mercato delle caldaie a condensazione

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oel-brennwertkesselRidotti costi ridotti di gestione, calo dei consumi fino al 30%, possibilità di scarico fumi a parete, affidabilità, basse emissioni inquinanti, interessanti incentivi all’utente che sostituisce il vecchio generatore di calore. Sono molti gli aspetti che Assotermica e Gruppo Imq hanno deciso di approfondire in un nuovo documento illustrativo dedicato alle caldaie a condensazione.
 
I due promotori dell’iniziativa rimarcano prima di tutto alcuni dati ormai noti da tempo, ma che troppo spesso sono ignorati: “Il 40% dell’energia utilizzata nei centri urbani viene consumata dagli edifici; all’interno di ogni edificio, poi, circa l’80% dell’energia è destinata al riscaldamento e alla produzione di acqua calda”; proprio per questo le soluzioni di efficienza ed eco-compatibilità in questi contesti costituiscono un fondamentale piano di intervento, per i quali i promotori della ricerca rimarcano il ruolo delle caldaie a condensazione.

La condensazione rappresenta una delle tecnologie più avanzate tra quelle disponibili oggi sul mercato – si spiega in una nota descrittiva di Assotermica e IMQ – in quanto consente di ottenere un significativo aumento del rendimento utile rispetto ai generatori tradizionali. Il costo di queste caldaie è superiore del 30 – 40% rispetto a quelletradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto in quanto il loro rendimento è superiore circa del 10 – 15%. Se combinate con le valvole termostatiche, l’efficienza energetica dell’impianto aumenta con un risparmio che va dal 30 al 45% in meno del gas consumato annualmente. Non solo valvole termostatiche, le moderne caldaie a condensazione sono combinabili con l’azione di un sistema solare termico per la produzione della sola acqua calda sanitaria

Dal punto di vista economico, invece, “si possono sfruttare le agevolazioni relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici introdotte dalla Finanziaria 2007. Tra gli interventi suscettibili di contributi è prevista infatti anche la sostituzione di impianti di climatizzazione tradizionali con impianti dotati di caldaie a condensazione. Gli interventi ammissibili per una detrazione d’imposta del 65% fino a un massimo di 30.000 € da ripartire in dieci quote annuali di uguale importo riguardano, oltre alla fornitura del generatore a condensazione, anche lo smontaggio e la dismissione dell’impianto esistente, la posa in opera e le prestazioni professionali ed eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione”.

Grazie all’attività di Assotermica – inoltre – è stato introdotto un ulteriore incentivo, sul modello del Conto Energia, destinato alle rinnovabili termiche e ai piccoli interventi di efficienza energetica per agevolare la sostituzione degli impianti nella Pubblica Amministrazione. L’incentivo prevede un contributo fino a un massimo del 40% della spesa sostenuta, restituito in un periodo di 5 anni fino a un massimo cumulato di 2.300€ per generatori sotto i 35kW e 26.000€ per generatori di potenza superiore”.

Infine, le caldaie a condensazione, sia condominiali che unifamiliari, possono inoltre ricevere i cosiddetti certificati bianchi.

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