USA, ricerca: i “fantastici quattro” dell’innovazione energetica

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Sono la Case Western Reserve University, la Carnegie Mellon University, la University of Pittsburgh e la West Virginia University i fantastici quattro della ricerca che, dal 15 marzo, hanno aderito alla Tri-State University Energy Alliance. Scopo dell’alleanza: l’innovazione tecnologica e, di rimando, la creazione di nuovi legami con l’industria.

I quattro enti di ricerca hanno accettato di lavorare con maggiore sinergia per unire expertise scientifica, e commercializzare le nuove tecnologie per creare nuove partnership con l’industria. Alexis Abramson, Professore di Ingegneria meccanica ed aerospaziale e Direttore del Great Lakes Energy Institute della Case Western Reserve ha commentato: “Così facendo cerchiamo di creare un ecosistema energetico nazionale più forte”.

Nell’arco dei prossimi sei mesi i quattro membri definiranno nello specifico l’ambito delle proprie attività, discutendo regolarmente e durante i meeting annuali dei progressi fatti e delle opportunità. L’alleanza promuoverà anche la connessione tra facoltà, staff di ricerca e studenti.

Le università già lavorano su aree di ricerca sovrapposte e, con questa sinergia, avranno la possibilità di accrescere le competenze specifiche: il Great Lakes Energy Institute alla Case Western Reserve University è specializzato nel campo dell’elettrochimica e dei materiali applicati per lo storage; il Center for Energy dell’University of Pittsburgh è attento allo sviluppo e all’implementazione della tecnologia nelle aree: distribuzione, sicurezza, effcienza e sostenibilità. Low carbon future, smart grid, nuovi materiali, shale gas ed efficienza negli edifici sono le cinque aree strategiche in cui si muove il Wilton E. Scott Institute for Energy Innovation alla Carnegie Mellon University. Infine, la West Virginia University ha oltre 120 membri attivi su produzione da fonti fossili, sostenibilità e politica energetica.

Nell’arco dei prossimi sei mesi i quattro membri definiranno nello specifico l’ambito delle proprie attività, discutendo regolarmente e durante i meeting annuali dei progressi fatti e delle opportunità.

 

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