USA, lo storage di energia a basso costo si fa con lo scaldabagno

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Gli scaldabagni domestici elettrici potrebbero costituire uno strumento efficace di storage per l’energia prodotta da fonti rinnovabili. E’ il risultato di uno studio, denominato ‘The hidden battery’, realizzato dalla società di consulenza internazionale Brattle Group secondo cui, utilizzando modalità di controllo avanzate, le utility potrebbero modulare l’accensione degli scaldabagni facendo in modo che entrino in funzione quando le turbine eoliche o i pannelli solari sono attivi e spegnendoli quando  le  fonti rinnovabili sono più scarse in modo da ottenere vantaggi in termini di risparmio energetico.

Dalla ricerca, come si legge sul sito Startribune che riporta la notizia, è emerso come, nonostante i costi aggiuntivi legati alle apparecchiature di controllo da abbinare a questi scaldabagni (collocati in un range che va dai 100 a i 500 dollari), i risparmi bilancerebbero i costi. 

Lo studio è stato realizzato per la ‘National rural Electric Cooperative Association’, ‘The Natural Resource Defense Council e la  Peak Load Management Alliance, un gruppo impegnato nella riduzione della domanda elettrica. 

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