Gas, GNL, efficienza e rinnovabili al centro del nuovo pacchetto della Commissione UE

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La sicurezza energetica è una delle priorità strategiche della Commissione Junker e uno dei pilastri dell’Unione dell’Energia. I leader politici stanno puntando alla drastica trasformazione del panorama energetico europeo che, guardando sul lungo periodo, dovrà essere resiliente ai cambiamenti geopolitici e climatici. Questo assetto offre nuove opportunità in termini di posti di lavoro e innovazione, ma ha bisogno di politiche di sviluppo anch’esse resilienti. Per questo il 16 febbraio la Commissione UE ha presentato un pacchetto contenente le misure per rendere la Comunità pronta alla transizione energetica globale e alle possibili interruzioni dell’approvvigionamento.

Dopo le crisi del gas del 2006 e del 2009, che avevano lasciato al freddo milioni di persone, avevamo detto: ‘mai più’. Ma gli stress test del 2014 hanno evidenziato che l’Europa è ancora troppo vulnerabile in caso di gravi interruzioni dell’approvvigionamento di gas”, ha spiegato in nota Miguel Arias Cañete, il Commissario responsabile per l’azione per il clima e l’energia.

Il mercato energetico nel complesso dovrà essere affidabile, competitivo, flessibile e trasparente. L’energia potrà valicare i confini nazionali grazie alla solidarietà degli Stati Membri a beneficio degli utenti. Complementari l’eterogeneità dei fornitori, delle fonti di produzione e delle rotte.

Per quanto riguarda il gas, nel pacchetto si invoca una maggiore resilienza in caso di interruzione di forniture attraverso una riduzione della domanda dell’energia e, al contempo, un aumento della produzione. Per migliorare la trasparenza nel mercato e rimediare alla sua fragilità si propone di passare da un approccio nazionale a uno regionale. In particolare, per quanto riguarda gli accordi intergovernativi, nel settore energetico dovranno essere più trasparenti e conformi al diritto dell’Unione. E potranno essere negoziati, firmati e siglati solo dopo che la Commissione avrà verificato la conformità normativa su concorrenza e legislazione.

Per il GNL la Commissione propone una strategia per omologarne l’accesso tra tutti gli Stati: l’Europa è il maggior importatore globale di GNL, nel 2015 ha soddisfatto il 43% della domanda globale, ma risente delle disparità di accesso a livello regionale. Costruire un’infrastruttura strategica e individuare i progetti per mettere fine alla dipendenza di alcuni Stati da un’unica fonte di approvvigionamento saranno le due strategie, assieme alle potenzialità offerte dallo stoccaggio, per completare il mercato interno dell’energia.

Incentivare interventi di efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili per il raffrescamento/riscaldamento edilizio permetterà di accelerare la decarbonizzazione in ambito edilizio e industriale.

Il pacchetto presentato oggi è incentrato sulla sicurezza dell’approvvigionamento ma va a toccare tutti e tre gli obiettivi generali – ha commentato in nota il Vicepresidente Maroš Šefčovič, responsabile per l’Unione dell’energia -. Riducendo la domanda di energia e gestendo meglio l’approvvigionamento da fonti esterne, l’Unione europea può mantenere le promesse fatte e migliorare la stabilità del mercato europeo dell’energia“.

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