Accordo di Parigi“No Trump, Yes Paris” è il messaggio di Greenpeace Polonia e Greenpeace Germania per Donald Trump che ieri sera ha svettato sulla facciata del Palazzo della cultura e della scienza di Varsavia per accogliere l’arrivo del Presidente USA.

“Il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti lasceranno l’Accordo di Parigi ma è isolato in questa decisione”, commenta in nota stampa Luca Iacoboni, Responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace Italia. A prendere le distanze dalla sua decisione, oltre all’UE, anche la Cina e l’India insieme “ai vicini di casa” nordamericani: il Canada e la California “hanno confermato i propri impegni nel rispettare l’accordo di Parigi”, sottolinea Iacoboni.

La convenienza delle rinnovabili

La produzione energetica è conveniente sia per motivi ambientali che economici, evidenzia il rappresentante Greenpeace in nota: “Non ci sono più scuse. La protezione del clima è sempre più anche economicamente conveniente, dal momento che le rinnovabili sono già oggi più economiche di fonti inquinanti e rischiose come il carbone e il nucleare in molti Paesi”. Nel 2016 gli investimenti in USA nelle rinnovabili hanno doppiato quelli sulle fonti tradizionali, con un importante calo del costo delle tecnologie, e la potenza elettrica installata rinnovabile ha toccato il record del 55%.

L’Accordo di Parigi sul clima al G20

Dopo la tappa di Varsavia, il Presidente Trump volerà ad Amburgo per il G20. “Il G20 ha ora la responsabilità di mandare un segnale chiaro: accelerare sulla transizione energetica è una scelta economica ineludibile”, rimarca Iacobini. L’Accordo di Parigi sarà, difatti, al centro dei lavori che riuniscono la maggior parte dei leader europei. Non resta che vedere cosa farà Trump.

Print Friendly, PDF & Email