Un trekking tra i ghiacci contro il climate change

L’iniziativa organizzata in Svizzera nell’ambito del Pellet Summit 2018 promosso da Mann Energie

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Un trekking sul ghiacciaio di Wildhorn per monitorare gli effetti del cambiamento climatico e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un approvvigionamento energetico green. E’ una delle iniziative organizzate nell’ambito del Pellet Summit 2018 che si è svolto in Svizzera, nella zona di Anzère, dal 19 al 22 settembre. L’obiettivo dell’evento, ideato da Markus Mann AD di MANN ENERGIE e promosso dall’azienda in collaborazione con diversi partner (tra cui AIEL), è, da una parte, quello di creare un dibattito sull’importanza di decarbonizzare il settore della generazione di calore; dall’altra, quello di favorire un momento di confronto tra i rappresentanti della filiera del pellet sul ruolo specifico di questa fonte energetica nella lotta al riscaldamento globale.

La filiera del pellet contro il climate change

L’iniziativa ha avuto un respiro internazionale grazie alla partecipazione di associazioni e rappresentanti della filiera del pellet provenienti da diversi Paesi Europei ed extraeuropei (2 partecipanti venivano dall’Argentina). Un gruppo eterogeneo che ha dato vita a un dibattito interdisciplinare, insieme a esperti di clima e ghiacciai, sulle iniziative concrete  che il settore della generazione di calore può mettere in atto a tutela dell’ambiente.

L’importanza di agire subito

L’obiettivo è stato in particolare quello di lanciare con forza il messaggio dell’urgenza di intervenire in modo sinergico e integrato per arginare l’aumento delle temperature su scala globale. Un tema che la filiera del pellet ha ben introiettato e cerca di concretizzare attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche sempre più efficienti e lo sviluppo paradigmi operativi circolari e virtuosi. “Vogliamo accendere i riflettori sull’importanza del ruolo che il settore della generazione di calore può rivestire nel promuovere sostenibilità ambientale ed efficienza – ha spiegato Markus Mann a Canale Energia – la questione del riscaldamento green attualmente non è ancora abbastanza discussa a livello globale, non c’è abbastanza sensibilizzazione su questi temi”. (Guarda il servizio video)

A sinistra Markus Mann, ad di Mann ENERGIE e ideatore del Pellet Summit 2018

Una targa per monitorare lo “stato di salute” del ghiacciaio 

Una volta salito sul ghiacciaio il team ha effettuato una valutazione dello “stato di salute” della montagna collocando una targa per mostrare visivamente il grado di avanzamento dello scioglimento rispetto alla la situazione registrata nel 2013. A cinque anni fa risale infatti la prima dell’edizione del summit, durante il quale è stata realizzata la stessa operazione di misurazione. L’idea dell’evento è, infatti, quella di fare delle rilevazioni progressive a distanza di anni del grado di scioglimento del ghiacciaio e valutare in modo concreto la velocità con cui l’innalzamento delle temperatura del pianeta danneggia la montagna. 

Promuovere l’energia green 

Tante le associazioni internazionali presenti all’evento: da PRO PELLET France a Plant for the Planet. Realtà da cui si è levato unanime l’appello a un approvvigionamento energetico green. Un impegno che riguarda tutti e che si configura come una priorità anche per le giovani generazioni. (Guarda il servizio video con le interviste a Eric Vial, general manager di PROPELLET France, che traccia un quadro del comparto pellet in Francia, e a Louis Mottal, climate justice ambassador di Plant For the Planet).

Le associazioni presenti all’evento

Lotta al climate change, una scommessa vincente

L’importanza di creare maggiore consapevolezza sul riscaldamento globale promuovendo una corretta informazione su questo tema è stata una delle questioni chiave dell’intervento di Amédée Zryd, esperto di scienze naturali ed ex-professore di Scienza dei materiali dell’Università di Scienze Applicate della Svizzera OccidentaleMann ha in particolare spiegato, citando il celebre filosofo Blaise Pascal, come quella della sostenibilità ambientale sia una scommessa sempre vincente per l’umanità, anche per chi non considera prioritario un intervento contro il riscaldamento globale. Anche i più scettici devono, infatti, devono accettare il fatto che “scommettere” sulla tutela ambientale e cercare di ridurre la presenza di gas serra in atmosfera sia sempre un atteggiamento “win-win” che può portare solo a ricadute positive in ambito ambientale, sociale ed economico. (Guarda l’intervista a Zryd nel servizio video).

Un mix energetico sostenibile e diversificato

 A  confermare ulteriormente l’impegno della filiera del pellet, e in generale di tutto il comparto delle biomasse, nel promuovere un approvvigionamento energetico sostenibile ed efficiente è stato anche Marino Berton direttore generale di AIEL, che abbiamo contattato per un commento.

La visione del futuro energetico proposta da AIEL ha sottolineato Berton privilegia il mix sostenibile e diversificato di fonti energetiche rinnovabili. L’uso energetico di biomassa legnosa proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, come è noto, è carbon neutral ed è per questo che il legno e i suoi derivati giocano un ruolo fondamentale per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione e del contrasto ai cambiamenti climatici”.

Per arrivare a concretizzare questi importanti impegni green AIEL ha firmato lo scorso giugno un Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Ambiente che punta a di ridurre entro il 2030 le emissioni del comparto del 70%. Un risultato che, per essere ottenuto, ha spiegato Berton, richiede un approccio sinergico e integrato tra i vari attori della filiera delle biomasse. In quest’ottica “è fondamentale il coinvolgimento di Regioni e Province autonome. Per questo motivo sono in fase di programmazione delle iniziative specifiche in tal senso, che saranno ufficializzate nelle prossime settimane”, ha concluso il direttore generale di Aiel.

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