Anche se riuscissimo a raggiungere gli obiettivi fissati dagli Accordi di Parigi sulle emissioni di carbonio, potremmo andare incontro a una situazione critica in cui la Terra diventerebbe simile a una grande serra entro la fine di questo secolo. E’ quanto spiega uno studio pubblicato sulla rivista scientifica americana Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS).

Un caos globale

Ma quali sarebbero nello specifico gli effetti di una situazione di questo tipo? Secondo le previsioni la temperatura media a livello globale potrebbe attestarsi su un valore di 4-5 gradi Celsius superiore a quello registrato in età pre-industriale. Il livello del mare potrebbe invece crescere di 60 metri rispetto all’attuale valore. Si tratterebbe, secondo i ricercatori, di una situazione che causerebbe un “caos globale”.

Tempeste costiere e barriere coralline a rischio

In uno scenario di questo tipo, spiega lo studio, “aumenterebbe il rischio di danni causati dalle tempeste costiere e le barriere coralline verrebbero eliminate entro la fine di questo secolo o prima”. 

Dal disgelo del permafrost alla riduzione della foresta pluviale

In sostanza se anche riuscissimo a ridurre sensibilmente le emissioni, arrivando a raggiungere i target fissati a Parigi, potrebbero comunque verificarsi fenomeni come il disgelo del permafrost (il terreno tipico delle regioni dell’estremo Nord Europa dove il suolo è perennemente ghiacciato), la riduzione di superficie della foresta pluviale amazzonica o lo scioglimento dei ghiacciai nei mari dell’Artico. Tutti questi processi causerebbero un ulteriore aumento in atmosfera di carbonio.

Un esempio

Ad esempio una riduzione della superficie ghiacciata in Groenlandia, come si legge nell’articolo che il Guardian dedica allo studio, potrebbe interrompere la corrente oceanica del Golfo. In questo modo aumenterebbe anche il livello e la temperatura dell’Oceano Antartico, fenomeno che a sua volta causerebbe la riduzione della superficie ghiacciata dall’Antartide orientale.

Effetto domino

La modalità con cui tutto ciò avverrebbe sarebbe quella dell’effetto domino.”Questi elementi di ribaltamento dell’equilibrio naturale possono potenzialmente comportarsi come una fila di tessere del domino. Una volta che il processo viene innescato, spinge la Terra verso un altro step. Potrebbe essere molto difficile o impossibile fermare l’intera fila di domino“, spiega in una nota uno degli autori dello studio Johan Rockström. “I luoghi sulla Terra saranno inabitabili se l’effetto”Hothouse Earth” diventerà realtà”, conclude lo studioso. 

Misure per arginare il fenomeno

Per ridurre gli effetti devastanti di quarto scenario gli scienziati suggeriscono di puntare su tre azioni principali: la tutela della biodiversità, la protezione delle foreste e lo sviluppo di soluzioni per immagazzinare il carbonio nel sottosuolo.

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