Sostenibilità, agricoltura a “metro zero”

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green economy-BISdSempre più spesso i prodotti di cui ci serviamo, soprattutto quelli di uso quotidiano, vengono valutati e quantificati in termini di sostenibilità ambientali. Così, concetti come l’impronta di carbonio o l’analisi del ciclo vita sulla filiera produttiva di una data merce hanno preso piede anche in campi come il cibo.

A rinsaldare questa tendenza la Giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno), in occasione della quale molte realtà hanno colto l’opportunità di sostenere concetti e pratiche di sostenibilità nei rispettivi settori. Tra queste anche AssoBirra, Associazione che rappresenta il settore della birra e del malto e riunisce grandi industrie, aziende storiche e microbirrifici artigianali.

L’associazione, puntando sull’incontro tra ristorazione e “agricoltura di prossimità”, presenta l’inedita mappatura dei 20 migliori locali italiani (ristoranti, osterie e trattorie) che cucinano verdure autoprodotte “a metro zero”, dove in più si può trovare una buona offerta di birre (www.birragustonaturale.it )

Sono 20 i locali selezionati, in rappresentanza di 15 Regioni italiane. Nel quadro di una sostanziale uniformità territoriale, primato di segnalazioni per Abruzzo e Lazio (3 a testa), mentre Milano, con 2 locali in guida, è la città più sensibile al “green lifestyle”.

“Con questo opuscolo, abbiamo voluto esplorare le mille aree di contatto e complicità tra il mondo della birra e quello dell’orto”, dichiara Alberto Frausin, presidente di AssoBirra. “Un’operazione di servizio pensata tanto per l’appassionato di buona cucina quanto per chi vuole essere green anche a tavola”.

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