Snap, l’Air Quality Balancer che sfrutta l’IoT

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Un dispositivo che, attraverso un algoritmo e  tre sensori in grado di monitorare la qualità, la temperatura e l’umidità, effettua in maniera automatica il riciclo dell’aria riducendo la necessità di aerare gli ambienti e permettendo, in maniera indiretta, di limitare le dispersioni di calore.  E’ Snap, il sistema di aspirazione realizzato da Elica, società specializzata nella produzione di cappe da cucina che per la prima volta, grazie al supporto tecnologico di IBM e Vodafone, inizia a testare l’ambito dell’Internet of Things. 

Ma come funziona questo Air Quality Balancer? A partire dalla prima accensione Snap effettua continui rilevamenti dell’aria di un ambiente e valuta il momento più adatto in cui attivare il riciclo dell’aria. Il dispositivo, dotato di 5 modalità di funzionamento: automatic per monitorare la temperatura e regolare il flusso d’aria in uscita , manual per agire in maniera mirata in base alle necessità dell’utente, detox focalizzato sulla qualità dell’aria, dry, per limitare la formazione di muffe, e link per attivarsi in maniera sinergia grazie allo scambio interattivo  di informazioni con le cappe Elica. 

 Proprio qui entrano in gioco gli aspetti legati all’Internet of things. Snap, oltre a essere in grado di dialogare con le cappe Elica per potenziarne le prestazioni, può infatti essere attivato a distanza tramite un’app, realizzata da Vodafone che ha fornito anche la connettività M2M, e può sfruttare il cloud fornito da IBM per l’archiviazione dei diversi dati raccolti. “La raccolta delle informazioni è abilitata dalla piattaforma cloud di IBM, basata su infrastruttura SoftLayer, che permette di gestire in modo scalabile e sicuro la raccolta dati e il provisioning dei carichi elaborativi necessari per generare nuovo “Intellectual Capital”. spiega Maurizio Ragusa Cloud Director di IBM. 

A sottolineare le potenzialità dell’Iot anche Francesco Casoli, Presidente di Elica che, in una nota afferma: “Le nuove tecnologie e la digitalizzazione sono parte della nostra vita, come delle nostre abitazioni. Vogliamo quindi con questo progetto aprirci all’era dell’Internet of Things portando il nostro know-how nel trattamento dell’aria a beneficio di tutta la casa”.

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