Smart Grid, spetta agli utenti accettare la sfida

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Riduzione dei costi della generazione distribuita e dell’immagazzinamento dell’energia prodotta in casa del 30% al 2030, boom delle automobili elettriche. Sono alcuni degli scenari emersi da uno studio realizzato dalla società di consulenza Bip-Business Integration Partners e presentato nel corso dell’edizione 2016 del Festival dell’energia appena conclusasi a Milano. In generale dal report si evince come la digitalizzazione, al centro di una rivoluzione ormai ampiamente avviata, debba diventare sempre di più il perno attorno a cui far ruotare la gestione dei consumi energetici. Una modalità di accesso al servizio che mette a disposizione degli utenti una mole immensa di dati, disponibili grazie a dispositivi ormai molto diffusi tra i cittadini come smartphone e tablet. “L’interazione tra domanda e offerta è un passo fondamentale da compiere per portare alla diffusione definitiva delle smart grid, rendendo i cittadini protagonisti, e non vittime, di questa rivoluzione”, afferma in una nota Carlo Capè, AD di Bip intervenuto in questo giorni a una tavola rotonda del Festival dell’energia. 

In questo contesto l’elemento chiave del settore saranno sempre più le reti intelligenti, ha sottolineato Capé.  “Siamo di fronte a diversi trend esponenziali che insistono sulle reti con nuove esigenze di sviluppo e gestione in ottica smart”,  ha affermato il manager . Altro trend sarà la diffusione dei veicoli elettrici che potranno attestarsi a 10 milioni in Italia entro il 2030. Ciò richiederà un incremento della capacità della rete di circa il 70% nelle aree più densamente popolate.

Le reti intelligenti saranno inoltre determinanti nella gestione dei picchi di consumo elettrico.  L’aumento del carico massimo di elettricità previsto al 2030 è infatti pari al 26%, una percentuale proporzionale rispetto all’incremento del consumo medio giornaliero (19%). In questo contesto non stupisce, come sottolineano gli analisti di  BIP, il forte aumento di penetrazione di elettricità, ovvero il rapporto tra consumi finali di elettricità e totale di consumi di energia da tutte le fonti, incluse per esempio olio e gas. Un dato che supererà il 28% nel 2030.

“Tutti questi trend richiedono una rete elettrica efficiente, adeguata alle nuove esigenze dei consumatori e allo sviluppo sostenibile dei centri urbani, in grado di monitorare i flussi e saperli gestire”, ha aggiunto l’amministratore delegato di Bip sottolineando come gli  da soli “investimenti nella rete e il rinnovo delle infrastrutture, però, non sono sufficienti”, ma richiedano un ruolo attivo dei cittadini in questa rivoluzione. 

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