Smart city e open data, verso la tariffa puntuale dei rifiuti

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Confrontando il servizio ambientale in quattro capitali europee, tutte caratterizzate da progetti smart city, si scopre che ad Amsterdam il trattamento dei rifiuti tramite incenerimento e recupero energetico raggiunge l’80%, a Parigi il 68%, a Berlino il 40% e a Roma il 16%.

Conoscere e utilizzare queste informazioni è reso possibile dall’approccio open data per i rifiuti (adottato in questo caso dal progetto “European exchange on collection and management of municipal solid waste in UE capitals”), al centro della focus story nel nuovo numero di e7.

Open e big data, in un contesto di città intelligente, facilitano l’applicazione di una tariffa puntuale sui rifiuti, che ha lo scopo di affermare il principio “chi più inquina più paga”. In questo senso Mauro Sanzani, Responsabile tecnico di Cosea T&S, spiega a e7 come, nell’abito della bozza di regolamento del Minambiente propedeutica all’applicazione di questa tariffa, sia previsto che i sistemi di misura rispettino “il codice di protezione dei dati  personali e il codice dell’amministrazione digitale”.

Non solo rifiuti. In questo numero del settimanale di QE anche l’approfondimento sull’innovazione nel fotovoltaico, descritta nell’intervista a John Smirnow, Segretario generale del Global Solar Council, e negli articoli di Andrea Reale e Sabina Simeone (Università di Tor Vergata), e Giampietro Ravagnan (Università Ca’ Foscari).

Completano e7, oltre alle consuete rubriche, l’analisi del progetto europeo “Families Intelligent Energy Saving Targeted Action”, coordinato da Area Science Park di Trieste, e della manifestazione “Salviamo il respiro della Terra”, prevista domani in 1.000 piazze italiane.

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