Sensori, servizi mirati e nuovi approcci di comunicazione per l’utente della mobilità

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Nuove modalità di comunicazione che puntano ai grandi centri commerciali (punti nevralgici dei consumi degli utenti), monitoraggio della qualità dell’aria attraverso sensori installati sulle auto in car sharing e servizi assicurativi che spostano il loro focus dai beni alla persona.  Questi sono solo alcuni esempi che testimoniano come il settore della mobilità sia al centro di una profonda evoluzione, un processo che vede sempre di più nel consumatore, nei suoi bisogni e soprattutto nei suoi stili di vita, il perno attorno a cui far ruotare l’intera offerta di servizi. 

L’occasione per parlare di queste tematiche è stata la presentazione, tenutasi questa mattina  a Milano, dei risultati del progetto promosso da H3 – azienda specializzata nel settore innotech assicurativo con un focus sul retail automobilistico – che ha studiato i piani di mobilità di alcune città europee ed extraeuropee nell’ambito di un’iniziativa di Alternanza Scuola Lavoro, realizzata con quattro istituto italiani (Liceo classico Beccaria di Milano; Liceo scientifico Frisi di Monza ; Liceo classico Galvani di di Bologna e Liceo classico Flacco di Bari). Durante l’incontro i ragazzi hanno avuto la possibilità di esporre le loro analisi ad alcuni operatori ed esperti del settore mobilità tra cui l’architetto Stefano Boeri, l’amministratore delegato di Share’ngo CS Milano, Vittorio Passaquindici, e il presidente di Ford Authos, Francesco Di Ciommo

Car sharing e qualità dell’aria: il progetto Ecowatch

A toccare il tema delle potenzialità della mobilità condivisa nel settore auto è stato Vittorio Passaquindici, AD di Share’ngo CS Milano, che ha parlato del nuovo progetto Ecowatch del gruppo, volto a “monitorare la qualità dell’aria nelle differenti fasce orarie raccogliendo dati con auto in continuo movimento”. L’iniziativa, ha spiegato il manager, “è nata dalla disponibilità concreta di sensori in grado di analizzare oltre 20 parametri ambientali che misurano il contenuto di sostanze come CO2, PM10 fino alle nano polveri”.

Entro la fine del mese di maggio saranno in flotta 8 veicoli di questo tipo contrassegnati da una livrea verde per renderli riconoscibili agli utenti. Passato questo primo semestre di sperimentazione, la nostra idea è quella di estendere il monitoraggio a tutti i veicoli della nostra flotta”, ha detto Passaquindici. 

Un nuovo approccio alla comunicazione 

Fin qui, dunque le potenzialità dei sensori per misurare l’inquinamento, ma l’attenzione al consumatore si traduce anche nell’individuazione di strategie di comunicazione volte ad accantonare rigidi ruoli imposti dal marketing. A riprova di ciò l’iniziativa di Ford Authos che sfrutta la nuova sinergia tra grande distribuzione e piattaforme di mobilità. Tra le varie iniziative promosse in quest’ambito anche la presenza della concessionaria all’interno dei centri commerciali con aree appositamente dedicate in cui offrire esperienze olistiche  al cliente, iniziative che declinano anche gli ambiti dell’innovazione e della tecnologia insieme a quelli più ludici e di svago. 

Nella concessionaria tradizionale – ha spiegato Francesco Di Ciommo, Presidente di Ford Authos – l’obiettivo è fare arrivare il cliente per l’acquisito o il noleggio dell’automobile, oggi è cambiato il mondo, dobbiamo cercare di andare noi verso i clienti, verso la loro quotidianità, verso le loro abitudini di shopping”. Il concetto è quello di “andare verso il centro commerciale, essere presente lì, dare un servizio innovativo basato non solo sulla vendita delle automobili, ma anche sulla possibilità di far vivere una nuova esperienza dell’auto in termini tecnologici, di utilizzo e di piacere”. 

http://www.youtube.com/watch?v=6gklQTS3Rnk

Ma in un contesto come quello della sahring mobility come cambia l’approccio delle assicurazioni?  Il prodotto assicurativo – ha spiegato  Giorgio Meszely,  AD di H3 – si sposterà dal bene alla persona. Questo seguirà il cambiamento dalla proprietà all’uso e quindi saremo più incentivati a essere coperti sulla nostra persona nell’utilizzo di una macchina, di una moto oppure di una bici per il nostro spostamento. Sarà questo il cambiamento più epocale”. Il manager ha inoltre sottolineato come insieme agli studenti del liceo coinvolti nel progetto,sia stata effettuata l’analisi di nuove aree di rischio possibili in un contesto, ad esempio, di mobilità elettrica e come si sia ipotizzato di introdurre una RC scontata a seconda dei km che fatti in modalità elettrica.