Sen: Assoclima condivide priorità, perplessità sui limiti all’uso di impianti di raffrescamento

39

 

La Strategia energetica nazionale 2017 ha raccolto ed evidenziato quanto Assoclima afferma da anni in merito al potenziale dei sistemi a pompa di calore sia per il raggiungimento degli obiettivi delle rinnovabili termiche sia per l’elevata efficienza energetica dei sistemi stessi che possono contribuire alla riqualificazione degli edifici esistenti e diventeranno indispensabili per il raggiungimento degli standard della Direttiva 2010/31/UE sugli edifici NZEB.”  E’ quanto afferma in una nota Giampiero Colli, Segretario di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione.

Innovazione tecnologica come motore della transizione energetica 

Un ambito centrale su cui far leva per favorire la transizione verso forme di energia pulita è quello dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo di nuove soluzioni sempre più performanti.  È un progetto ambizioso e l’industria del settore farà la sua parte  – spiega Colli – come Associazione di costruttori di sistemi di climatizzazione condividiamo la necessità di focalizzarsi su due priorità di azione: lo sviluppo delle rinnovabili e l’efficienza energetica, entrambe alla portata della tecnologia dei sistemi a pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento. Le rinnovabili termiche hanno già dimostrato negli ultimi quattro anni di avere potenzialità ben maggiori del target fissato nel 2013; a nostro avviso non è quindi utopistico pensare a un traguardo del 30% di penetrazione nel 2030, con un peso sempre crescente delle pompe di calore rispetto alle biomasse solide, che dovranno essere ridimensionate a causa del loro impatto emissivo e dei conseguenti effetti sanitari che generano. Auspichiamo che nel conteggio delle rinnovabili venga considerato anche l’apporto del raffreddamento.

Efficienza, la sfida è diffondere consapevolezza tra i consumatori 

Sul fronte efficienza energetica, aggiunge il Segretario di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione, la Sen pone l’accento in particolare sul settore residenziale,un segmento di consumo ad alto potenziale dove la sfida è quella legata alla diffusione di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori. ”Quella delle pompe di calore – spiega Colli –  è una tecnologia in grado di offrire soluzioni per l’efficienza energetica e che può dare un grande contributo nella riqualificazione del parco immobiliare esistente, non solo residenziale ma anche della Pubblica Amministrazione; pertanto, considerato il previsto sviluppo di questa tecnologia, è opportuno che non venga ostacolato da disposizioni normative e legislative contrarie, come ad esempio con la questione dei gas refrigeranti.”

Rendere strutturali gli incentivi attualmente in vigore 

Riteniamo inoltre che gli obiettivi possano essere raggiunti più rapidamente rendendo strutturali gli strumenti di incentivazione attualmente in vigore – aggiunge ancora il Segretario di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione –  per quanto riguarda l’aspetto formativo dei consumatori, condividiamo la volontà di rafforzare i programmi di educazione all’efficienza energetica. Su questo tema specifico Assoclima si è attivata per dare vita al Progetto Scuola, il cui intento non è solo migliorare il parco impiantistico e la qualità della vita quotidiana di studenti e insegnanti all’interno degli edifici scolastici tramite l’installazione delle migliori tecnologie disponibili, ma anche diffondere tra le nuove generazioni un modello educativo basato sull’efficienza energetica e sul corretto utilizzo delle apparecchiature di riscaldamento e raffrescamento.”

Perplessità sui limiti all’uso di impianti di raffrescamento 

A destare però qualche perplessità è  la possibilità di introdurre nuovi limiti sull’utilizzo degli impianti di raffrescamento attraverso la definizione di vincoli da disporre in relazione alla zona climatica di riferimento, unico punto del documento che non ha convinto pienamente l’associazione. “È opinione comune considerare il raffrescamento un elemento che migliora la qualità della vita e che, in alcuni casi, è fondamentale per la salute delle persone anziane o di chi soffre di patologie cardiache – conclude Colli – riteniamo corretto regolamentarne l’utilizzo dando però priorità alla salute delle persone e all’educazione al risparmio energetico. Teniamo inoltre presente che le nuove apparecchiature sono sempre più efficienti e sono dotate di funzioni per ridurre i consumi pur mantenendo le giuste condizioni di comfort negli ambienti.”

Articoli correlati

Come funzionano gli impianti a pompa di calore 

Segno trimestre 2016: ancora segno + per il comparto della climatizzazione

 

 

Print Friendly, PDF & Email