Saipem, record d’installazione nell’upstream brasiliano

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È stata un’operazione da “record” quella conclusa da Saipem nella regione Pre-Salt del bacino di Santos, a circa 300 chilometri dalla costa brasiliana. Qui la società ha installato due Free Standing Hybrid Riser (FSHR) per l’esportazione di gas dal diametro di 20” e 19”, che per profondità raggiunta (2.200 metri), grandezza e peso, nonché per le dimensioni del modulo di galleggiamento utilizzato, costituiscono un primato nel settore.

Un FSHR è un sistema composto da un tubo verticale di acciaio (riser), spiega una nota, mantenuto in tensione da un modulo di galleggiamento posizionato vicino alla superficie del mare, la cui spinta assicura stabilità. Un tubo flessibile (jumper) collega la parte superiore del riser a un’unità di produzione galleggiante (FPU), mentre il riser viene ancorato al fondale attraverso un sistema specifico. Un tubo rigido (riser base jumper) collega la parte inferiore del FSHR fino alla parte terminale della pipeline (PLET).

In entrambe le operazioni, fa sapere Saipem, i moduli di galleggiamento sono stati installati con la metodologia “self-upending”, cioè auto-raddrizzante in mare, da orizzontale a verticale, attraverso l’allagamento controllato.

L’installazione, infine, è stata eseguita grazie a FDS2, il mezzo di Saipem dotato di una gru da 1.000 tonnellate, due argani di abbandono e recupero da 750 tonnellate e 500 tonnellate rispettivamente, e due clampe ad attrito, brevettate da Saipem, poste sulla torre J-lay del mezzo da 1.500 tonnellate ciascuna.

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