Sacchetti di plastica illegali: la campagna #Unsaccogiusto di Legambiente

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Circa la metà dei sacchetti di plastica biodegradabili circolanti in Italia sono illegali, prodotti cioè con tradizionali polimeri non bio. Un volume, pari a circa 40 mln di ton di plastica, che frutta alla filiera nera della camorra circa 160 mln di euro, 30 mln solo per evasione fiscale, e determina un aumento di 50 mln di euro dei costi di smaltimento.

La denuncia parte dalla campagna #UnSaccoGiusto di Legambiente lanciata con un testimonial d’eccezione: Fortunato Cerlino, il boss di Secondigliano Pietro Savastano protagonista di Gomorra che, nella seconda serie (attenzione spoiler!), sta riuscendo a minare l’alleanza per riprendersi il controllo della città.

Il messaggio lanciato nel cortometraggio, realizzato e prodotto da Kfield e Dont’ Movie, è quello di dedicare maggiore attenzione ai prodotti che acquistiamo quotidianamente, approfondendo la loro provenienza e la loro composizione. Inoltre, se ha premesse negative, il corto termina con un segnale positivo: esiste la startup Coopventuno, produttrice di sacchetti biodegradabili a norma, che è stata fondata da due giovani, figli di vittime di mafia.

La campagna sarà diffusa per tutto il mese di giugno online sui canali Sky, grazie al patrocinio di Sky per il sociale, e in oltre 250 sale cinematografiche di Italia, frutto della collaborazione con Movie Media.

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