Efficienza edilizia, nuove possibilità di business con gli mPCM

15

Un mercato da 56 milioni di dollari nel 2013 che promette di crescere nel 2018 e arrivare a circa 111, 4 milioni. Sono i numeri emersi nell’analisi di mercato pubblicata da Frost & Sullivan “Microencapsulated Phase Change Materials (mPCM) Market in Building and Construction—Outlook and Trends” relativi all’uso di materiali a cambiamento di fase microincapsulati.
Gli mPCM stanno, infatti, velocemente permeando il settore dell’edilizia e delle costruzioni, spinti anche dall’applicazione delle normative sull’efficienza energetica a livello mondiale, in quanto aiutano a regolare la temperatua negli ambienti senza carburante o elettricità. “I materiali a cambiamento di fase microincapsulati possono fornire una massa termica negli edifici caratterizzati da una massa materiale e un peso ridotti, regolando la temperatura, rendendoli adatti agli edifici compatti e leggeri”, ha affermato Raghu Tantry, analista di Frost & Sullivan.
Ma gli mPCM dovranno superare diverse sfide prima di entrare veramente in circolo: la propensione alla commercializzazione e, quindi, l’attenzione per la ricerca e lo sviluppo dovranno contribuire al superamento di eventuali blocchi rispetto ai tempi di vendita; le carenze negli standard e nelle misure di controllo oltre che nelle procedure di sicurezza inevitabilmente emersi in seguito all’adozione di queste nuove tecnologie; infine i costi elevati, che andranno ridotti per non scoraggiare gli utenti ad incorporare gli mPCM nei propri prodotti.

Print Friendly, PDF & Email